Con l’avvio della stagione delle dichiarazioni fiscali per il 2026, è fondamentale per imprese, professionisti e consulenti comprendere quando e come operare correttamente il visto di conformità sulla dichiarazione IVA (anno d’imposta 2025). Questo adempimento, introdotto per contrastare l’uso indebito dei crediti fiscali, è diventato un elemento strutturale della compliance IVA, soprattutto in vista dei crescenti controlli dell’Agenzia delle Entrate.
Il visto di conformità IVA è una certificazione che attesta la correttezza formale e sostanziale dei dati relativi alla dichiarazione IVA, con particolare riferimento ai crediti emergenti. Viene apposto da un professionista abilitato e ha l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e affidabilità delle compensazioni e delle richieste di rimborso.
La dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025 deve essere presentata telematicamente entro il 30 aprile 2026. La procedura prevede che, nel caso di crediti superiori alle soglie soggette a visto, non sia possibile utilizzare immediatamente i crediti in compensazione fino al decimo giorno successivo alla trasmissione della dichiarazione vistata.
Nota: la compensazione orizzontale riguarda l’utilizzo del credito IVA per pagare altri tributi (es. IRPEF, contributi), mentre la compensazione verticale si riferisce all’uso diretto del credito nei periodi successivi senza limiti di importo.
Per chiedere il rimborso del credito IVA superiore a € 30.000, la normativa richiede che la dichiarazione sia corredata da visto di conformità, unitamente ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti l’assenza di condizioni di rischio fiscale o di crisi aziendale.
La legge prevede soglie di esonero dal visto di conformità per i contribuenti con punteggi elevati negli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) oppure che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale:
In questi casi, la dichiarazione può essere utilizzata liberamente per compensazioni o rimborsi senza l’apposizione del visto, se rispettate determinate condizioni.
Il visto può essere apposto solo da soggetti professionali abilitati, che devono:
Tipologie di professionisti abilitati includono:
Prima di apporre il visto, il professionista deve effettuare controlli formali e sostanziali, tra cui:
Una documentazione accurata è essenziale per ridurre il rischio di sanzioni e contestazioni dell’Amministrazione finanziaria.
La legge richiede che i professionisti che appongono il visto di conformità siano coperti da un’adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile con massimali adeguati per far fronte a eventuali danni derivanti da errori nella verifica e nella certificazione dei dati.