5 min letti
03 Mar
03Mar

Con l’avvio della stagione delle dichiarazioni fiscali per il 2026, è fondamentale per imprese, professionisti e consulenti comprendere quando e come operare correttamente il visto di conformità sulla dichiarazione IVA (anno d’imposta 2025). Questo adempimento, introdotto per contrastare l’uso indebito dei crediti fiscali, è diventato un elemento strutturale della compliance IVA, soprattutto in vista dei crescenti controlli dell’Agenzia delle Entrate.


Cos’è e perché serve il visto di conformità

Il visto di conformità IVA è una certificazione che attesta la correttezza formale e sostanziale dei dati relativi alla dichiarazione IVA, con particolare riferimento ai crediti emergenti. Viene apposto da un professionista abilitato e ha l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e affidabilità delle compensazioni e delle richieste di rimborso.


Scadenze 2026 e termini operativi

La dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025 deve essere presentata telematicamente entro il 30 aprile 2026. La procedura prevede che, nel caso di crediti superiori alle soglie soggette a visto, non sia possibile utilizzare immediatamente i crediti in compensazione fino al decimo giorno successivo alla trasmissione della dichiarazione vistata.


Soglie e obblighi: quando il visto è necessario

Compensazione dei crediti IVA

  • Fino a € 5.000: il credito IVA emergente dalla dichiarazione può essere utilizzato in compensazione senza visto di conformità;
  • Oltre € 5.000: per utilizzare il credito in compensazione orizzontale è obbligatorio il visto di conformità.
Nota: la compensazione orizzontale riguarda l’utilizzo del credito IVA per pagare altri tributi (es. IRPEF, contributi), mentre la compensazione verticale si riferisce all’uso diretto del credito nei periodi successivi senza limiti di importo.

Rimborso del credito IVA: soglie e garanzie

Per chiedere il rimborso del credito IVA superiore a € 30.000, la normativa richiede che la dichiarazione sia corredata da visto di conformità, unitamente ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti l’assenza di condizioni di rischio fiscale o di crisi aziendale.


Esoneri e benefici in base agli ISA

La legge prevede soglie di esonero dal visto di conformità per i contribuenti con punteggi elevati negli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) oppure che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale:

  • Fino a € 50.000 di credito, per contribuenti con punteggi ISA elevati;
  • Fino a € 70.000 per punteggi ISA ancora superiori.

In questi casi, la dichiarazione può essere utilizzata liberamente per compensazioni o rimborsi senza l’apposizione del visto, se rispettate determinate condizioni.

Chi può rilasciare il visto di conformità

Il visto può essere apposto solo da soggetti professionali abilitati, che devono:

  • essere iscritti nell’elenco telematico dei soggetti autorizzati presso l’Agenzia delle Entrate;
  • essere in possesso degli strumenti e della copertura assicurativa obbligatoria;
  • essere abilitati alla trasmissione telematica.

Tipologie di professionisti abilitati includono:

  • dottori commercialisti ed esperti contabili;
  • consulenti del lavoro;
  • periti ed esperti tributari in possesso dei requisiti normativi.

Obblighi documentali e controlli da svolgere

Prima di apporre il visto, il professionista deve effettuare controlli formali e sostanziali, tra cui:

  • verifica della regolare tenuta delle scritture IVA;
  • controllo della coerenza della documentazione contabile con i dati dichiarati;
  • controllo delle fatture, dei registri IVA e delle liquidazioni periodiche;
  • predisposizione di una check list di controlli a supporto dell’apposizione del visto.

Una documentazione accurata è essenziale per ridurre il rischio di sanzioni e contestazioni dell’Amministrazione finanziaria.


Responsabilità professionale e assicurazione

La legge richiede che i professionisti che appongono il visto di conformità siano coperti da un’adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile con massimali adeguati per far fronte a eventuali danni derivanti da errori nella verifica e nella certificazione dei dati.



Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.