La figura dell’influencer si è ormai affermata come una vera e propria attività economica: non si tratta più solo di “postare contenuti” sui social, ma di generare reddito tramite sponsorizzazioni, collaborazioni commerciali e altre forme di monetizzazione digitale. Per questo motivo, la normativa fiscale e previdenziale italiana attribuisce a questa attività regole precise, analoghe a quelle dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi.
In Italia l’influencer che svolge l’attività in modo continuativo e con finalità di reddito deve essere considerato un libero professionista o un lavoratore autonomo. Ciò significa che, se l’attività non è occasionale, è obbligatorio aprire una Partita IVA e dotarsi di un codice ATECO appropriato per la classificazione dell’attività economica. Dal 1° gennaio 2025 è stato introdotto il codice ATECO 73.11.03, dedicato proprio alle attività di influencer marketing e di promozione commerciale tramite canali digitali.
Una volta aperta la Partita IVA, l’influencer deve decidere il regime fiscale più adatto:
Oltre alle imposte sui redditi, l’influencer deve versare i contributi previdenziali. L’ente previdenziale coinvolto dipende dal tipo di attività e dalla forma giuridica:
In ogni caso, la soglia dei € 5.000 annui — spesso citata in passato — non è più rilevante per definire l’obbligo di apertura della Partita IVA: è invece la abitualità dell’attività e l’organizzazione professionale che costituiscono il criterio principale per determinare l’obbligo fiscale e previdenziale.
Contratti chiari: è fondamentale stipulare accordi scritti con i brand o i committenti per ogni collaborazione, specificando compensi, durata e obblighi.
Fatturazione corretta: ogni compenso percepito deve essere fatturato correttamente, con indicazione del regime fiscale applicato e della ritenuta o imposta sostitutiva.
Dichiarazioni e versamenti: gli influencer devono presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF) e versare i contributi nei termini previsti dalla normativa fiscale e previdenziale italiana.
L’attività di influencer è ormai una professione riconosciuta sotto il profilo fiscale e previdenziale. Per operare in regola è necessario:
Seguire correttamente queste regole non solo è obbligatorio, ma permette anche di ottimizzare la gestione fiscale della propria attività digitale e di evitare contestazioni con il Fisco.