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16 Jun
16Jun



La questione


Con l'entrata in vigore delle novità fiscali introdotte dal 2025, molti contribuenti si interrogano sulla possibilità di continuare a beneficiare delle detrazioni per le spese sostenute nell'interesse dei figli che hanno superato i 30 anni di età.


Il dubbio nasce dalla modifica delle regole relative alle detrazioni per figli a carico, che ha introdotto un limite anagrafico per alcune agevolazioni. Tuttavia, tale novità non elimina automaticamente il diritto a detrarre determinate spese sostenute per figli con redditi particolarmente contenuti.


Figlio over 30 e familiare fiscalmente a carico: due concetti diversi


Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere:


- la detrazione per figli a carico prevista dall'articolo 12 del TUIR;

- la detrazione delle spese sostenute per un familiare fiscalmente a carico prevista dall'articolo 15 del TUIR.


Dal 2025, il superamento dei 30 anni comporta la perdita della specifica detrazione per figli a carico. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che il figlio non possa più essere considerato fiscalmente a carico ai fini della detrazione di alcune spese.


Se il figlio possiede un reddito complessivo inferiore alle soglie previste dalla normativa fiscale, il genitore può continuare a beneficiare delle detrazioni relative a spese sanitarie, universitarie e ad altri oneri detraibili sostenuti nel suo interesse.


Quali sono i limiti di reddito?


Per essere considerato fiscalmente a carico, il familiare deve possedere un reddito complessivo non superiore a:


- 4.000 euro annui, se ha un'età non superiore a 24 anni;

- 2.840,51 euro annui, se ha più di 24 anni.


Pertanto, un figlio di 30 anni o più che percepisca un reddito inferiore a 2.840,51 euro può ancora essere considerato fiscalmente a carico per specifiche detrazioni fiscali, pur non dando più diritto alla detrazione per figlio a carico prevista dall'articolo 12 del TUIR.


Spese mediche e universitarie: chi può detrarle?


In presenza dei requisiti reddituali sopra indicati, il genitore può generalmente detrarre:


- spese sanitarie;

- spese universitarie;

- altri oneri detraibili sostenuti nell'interesse del familiare fiscalmente a carico.


Particolare attenzione deve essere posta alla documentazione.


Le fatture possono essere intestate al figlio e, secondo l'orientamento interpretativo consolidato, la detrazione può spettare al genitore anche quando il pagamento sia stato effettuato dal figlio stesso, purché sia possibile dimostrare che l'onere sia stato effettivamente sostenuto nell'ambito del rapporto di mantenimento familiare. È comunque consigliabile conservare adeguata documentazione e annotazioni che consentano di ricostruire il sostenimento della spesa in caso di controllo fiscale.


Cosa fare in caso di interpretazioni contrastanti


Nella pratica professionale non è raro che emergano interpretazioni differenti da parte di CAF o professionisti, soprattutto in presenza di normative recentemente modificate.


Quando sussistono dubbi interpretativi è opportuno:


1. verificare le più recenti circolari e risposte dell'Agenzia delle Entrate;

2. richiedere un parere motivato al professionista incaricato;

3. valutare, se necessario, la presentazione di una dichiarazione integrativa qualora la dichiarazione sia già stata trasmessa.


Conclusioni


L'eliminazione della detrazione per figli a carico oltre i 30 anni non comporta automaticamente la perdita del diritto a detrarre le spese sostenute per il figlio. Se quest'ultimo possiede un reddito inferiore ai limiti previsti dalla legge, può continuare a essere considerato fiscalmente a carico ai fini della detrazione di specifici oneri, tra cui spese mediche e universitarie.


Ogni situazione deve comunque essere valutata caso per caso, verificando sia il requisito reddituale sia la corretta documentazione delle spese sostenute.

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