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07 Aug
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La Rottamazione-quinquies rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026 per consentire ai contribuenti di definire determinati carichi affidati all’Agente della riscossione. La misura presenta però un aspetto particolarmente importante per imprese, artigiani, commercianti e professionisti: l’adesione alla definizione agevolata può produrre effetti positivi sul DURC, ma il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata può determinare l’annullamento dei DURC rilasciati in virtù della rottamazione. Si tratta di un meccanismo che merita particolare attenzione perché occorre distinguere due conseguenze diverse:

  • da una parte, la perdita degli effetti della Rottamazione-quinquies;
  • dall’altra, l'annullamento del DURC.

Le due situazioni non scattano necessariamente nello stesso momento.

Rottamazione-quinquies: come funziona

La Rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge n. 199/2025, che consente di definire determinati carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.Tra i carichi potenzialmente interessati rientrano anche determinati debiti contributivi nei confronti dell’INPS, con l'esclusione di quelli richiesti a seguito di attività di accertamento. Il vantaggio della definizione consiste, in particolare, nella possibilità di estinguere i debiti senza corrispondere alcune delle componenti aggiuntive normalmente comprese nel carico, come sanzioni e interessi, secondo quanto previsto dalla disciplina della definizione agevolata. Il contribuente può inoltre beneficiare di un pagamento rateale secondo le modalità previste dalla legge. La domanda di adesione produce importanti effetti anche sul piano della riscossione. Tra questi rientrano la sospensione di determinati termini e, per i carichi interessati dalla definizione, alcuni effetti sulle procedure esecutive e sulle verifiche di inadempienza. Ma c’è un altro effetto particolarmente importante per le imprese: quello relativo al DURC.

Cosa succede al DURC quando si presenta la domanda

La Legge di Bilancio 2026 stabilisce espressamente che, ai fini del rilascio del Documento unico di regolarità contributiva, si applica l’articolo 54 del Decreto-legge n. 50/2017.La disposizione è molto importante perché consente al contribuente che ha aderito alla definizione agevolata di ottenere il DURC considerando i carichi oggetto della definizione secondo il particolare meccanismo previsto dalla normativa. In sostanza, una volta presentata correttamente la domanda di Rottamazione-quinquies, i debiti contributivi inclusi nella definizione possono non costituire un ostacolo alla regolarità contributiva, purché siano rispettate anche le altre condizioni richieste per il rilascio del DURC. L'INPS ha chiarito che, per le partite comprese nella dichiarazione di adesione, il sistema DurcOnLine può restituire un esito di regolarità dalla presentazione della domanda e fino al completamento dei pagamenti oppure fino alla revoca della definizione, ferma restando la necessità che siano presenti gli altri requisiti previsti dalla disciplina sulla regolarità contributiva. Questo significa che la Rottamazione-quinquies può diventare uno strumento importante anche per quelle imprese che hanno bisogno di mantenere il DURC regolare.

Il problema nasce quando una rata non viene pagata correttamente

Ed è proprio questo il punto più delicato. L'articolo 54 del D.L. n. 50/2017 prevede infatti una conseguenza specifica in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento dell'unica rata oppure di una delle rate previste dal piano. In tale situazione, gli enti preposti alla verifica procedono all'annullamento dei DURC rilasciati in attuazione della disposizione. La norma non parla quindi soltanto di mancato pagamento totale. Anche un pagamento effettuato:

  • oltre la scadenza;
  • per un importo inferiore a quello dovuto;
  • oppure completamente omesso,

può determinare l'annullamento dei DURC rilasciati sulla base della definizione agevolata. Questo rappresenta un elemento fondamentale per le imprese che utilizzano il DURC per lavorare con la Pubblica amministrazione, partecipare a gare, ottenere agevolazioni contributive o operare in determinati settori nei quali la regolarità contributiva costituisce un requisito essenziale.

Attenzione: una rata irregolare non significa necessariamente decadenza dalla rottamazione

Qui si trova la differenza più importante. La disciplina della Rottamazione-quinquies prevede specifiche condizioni per la perdita degli effetti della definizione agevolata. Il contribuente non deve quindi confondere: annullamento del DURC con decadenza dalla Rottamazione-quinquies. Si tratta di due meccanismi distinti. In particolare, la disciplina della definizione prevede che il mancato o insufficiente versamento dell'unica rata, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell'ultima rata, possa determinare la perdita degli effetti della definizione secondo le condizioni previste dalla legge. L'articolo 54 del D.L. n. 50/2017 opera invece sul piano della regolarità contributiva e stabilisce una conseguenza specifica già in presenza del mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una rata. Di conseguenza, è possibile che si verifichi una situazione nella quale il contribuente non sia ancora decaduto dalla Rottamazione-quinquies, ma abbia già subito l'annullamento del DURC rilasciato sulla base della definizione. È proprio questo il rischio che imprese e professionisti devono tenere sotto controllo.

Un esempio pratico

Immaginiamo una società che abbia aderito alla Rottamazione-quinquies per un debito contributivo INPS. La società riceve il piano di pagamento e deve versare una rata di 2.000 euro. La rata viene pagata con qualche giorno di ritardo. Dal punto di vista della Rottamazione-quinquies occorrerà verificare le conseguenze del pagamento tardivo in relazione alle specifiche regole della definizione. Ma, sul piano del DURC, il problema è immediato: l'articolo 54 considera rilevante anche il tardivo versamento della rata. Pertanto, il DURC che era stato rilasciato grazie alla definizione può essere annullato. La società potrebbe quindi trovarsi nella situazione apparentemente paradossale di avere ancora una posizione nell'ambito della definizione agevolata, ma contemporaneamente non poter utilizzare il DURC precedentemente rilasciato.

Perché il rischio è particolarmente importante per le imprese

Il DURC non è un semplice documento amministrativo. Per molte imprese rappresenta un vero e proprio requisito operativo. La regolarità contributiva può essere necessaria, ad esempio, per:

  • partecipare a procedure di gara;
  • mantenere determinati rapporti con la Pubblica amministrazione;
  • accedere a benefici contributivi;
  • operare nell'ambito di determinate attività;
  • dimostrare la regolarità nei confronti degli enti previdenziali.

Per questo motivo, un'impresa che abbia aderito alla Rottamazione-quinquies non dovrebbe limitarsi a verificare se la definizione è ancora formalmente valida. Deve controllare anche che ogni singola rata venga pagata correttamente e nei termini. Un errore di pochi giorni può avere conseguenze più immediate sul DURC rispetto a quelle previste per la decadenza dalla definizione.

Il DURC non è comunque garantito dalla sola adesione

Un altro errore da evitare è pensare che la domanda di Rottamazione-quinquies renda automaticamente regolare qualsiasi posizione contributiva. Non è così. L'effetto previsto dalla normativa riguarda i carichi oggetto della definizione. Inoltre, devono comunque essere rispettati gli altri requisiti richiesti dalla disciplina del DURC. Di conseguenza, se l'impresa presenta altri debiti contributivi non compresi nella Rottamazione-quinquies, questi possono continuare a incidere sulla regolarità contributiva. Lo stesso vale quando il debito non rientra tra quelli definibili. Particolare attenzione deve essere prestata anche ai contributi INPS richiesti a seguito di accertamento, che la Legge n. 199/2025 esclude dall'ambito dei carichi contributivi definibili dalla Rottamazione-quinquies.

Cosa deve controllare il contribuente

Per evitare problemi, l'impresa che ha aderito alla definizione dovrebbe effettuare almeno quattro verifiche.

1. Verificare quali debiti sono effettivamente inclusi

Non tutti i debiti presenti nella propria posizione con l'Agente della riscossione sono automaticamente definibili. È quindi necessario verificare i singoli carichi compresi nella domanda.

2. Controllare la comunicazione delle somme dovute

L'Agente della riscossione comunica l'importo complessivo da pagare e le singole rate. La comunicazione deve essere controllata attentamente perché contiene il calendario dei versamenti. La legge prevede che la comunicazione venga resa disponibile entro il 30 giugno 2026.

3. Rispettare rigorosamente le scadenze

Non bisogna aspettare l'ultimo momento per effettuare il pagamento. Per un'impresa che ha bisogno del DURC, il rispetto delle scadenze assume un'importanza ancora maggiore. È opportuno predisporre un sistema di controllo delle rate, soprattutto nei piani di lunga durata.

4. Controllare periodicamente il DURC

Dopo il pagamento delle rate è consigliabile verificare la propria posizione contributiva attraverso il servizio DurcOnLine. Questo permette di intercettare tempestivamente eventuali anomalie.

Cosa succede se il DURC viene annullato?

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una rata, l'articolo 54 prevede che gli enti procedano all'annullamento dei DURC rilasciati in attuazione della norma. L'Agente della riscossione comunica agli enti competenti le informazioni relative al pagamento delle rate. Gli enti rendono quindi disponibili nel servizio DurcOnLine le informazioni relative ai documenti annullati. Questo aspetto è particolarmente importante anche per i soggetti che devono utilizzare un DURC già rilasciato. Non è quindi sufficiente possedere una copia di un DURC precedentemente emesso: occorre considerare anche l'eventuale successivo annullamento.

Rottamazione-quinquies e DURC: il punto chiave

La disciplina può essere sintetizzata in questo modo:

SituazioneEffetto
Presentazione della domanda di Rottamazione-quinquiesI carichi inclusi possono non ostacolare il DURC
Presenza di altri debiti non definitiPossono continuare a incidere sulla regolarità
Pagamento regolare delle rateMantiene gli effetti della definizione secondo le regole previste
Rata non pagataPossibile annullamento del DURC
Rata pagata in misura insufficientePossibile annullamento del DURC
Rata pagata in ritardoPossibile annullamento del DURC
Mancato pagamento nelle condizioni previste dalla leggePossibile decadenza dalla definizione

La tabella evidenzia perché non bisogna utilizzare il concetto di "decadenza" come unico parametro di controllo.

Un aspetto da non sottovalutare per chi lavora con la Pubblica amministrazione

Il problema assume una rilevanza ancora maggiore per le imprese che hanno contratti pubblici o intendono partecipare a nuove gare. La regolarità contributiva deve essere verificata secondo le regole applicabili alla specifica procedura e non può essere considerata definitivamente acquisita soltanto perché in passato era stato emesso un DURC positivo. Se quel documento è stato rilasciato grazie agli effetti della Rottamazione-quinquies e successivamente interviene una causa di annullamento prevista dall'articolo 54, la situazione deve essere rivalutata. Per questo motivo, nelle imprese con una posizione debitoria significativa è opportuno che il calendario della Rottamazione-quinquies venga integrato nella normale attività amministrativa e contabile.

Conclusioni

La Rottamazione-quinquies può rappresentare un'importante opportunità per regolarizzare determinate posizioni debitorie e, per i carichi contributivi rientranti nella definizione, può consentire di ottenere il DURC senza che tali carichi costituiscano un ostacolo alla regolarità. Tuttavia, il beneficio deve essere gestito con particolare attenzione. Il punto fondamentale è che DURC e decadenza dalla rottamazione seguono regole diverse. Mentre la perdita definitiva degli effetti della definizione agevolata è collegata alle specifiche ipotesi previste dalla Legge di Bilancio 2026, l'articolo 54 del D.L. n. 50/2017 prevede l'annullamento dei DURC rilasciati in attuazione della norma anche quando una sola rata venga pagata in ritardo, in misura insufficiente oppure non venga pagata. Per imprese, artigiani e commercianti questo significa che non basta aderire alla Rottamazione-quinquies: occorre anche rispettare con estrema puntualità il piano di pagamento. La gestione delle scadenze diventa quindi parte integrante della gestione della regolarità contributiva. In particolare, chi ha bisogno del DURC per continuare a lavorare con la Pubblica amministrazione, partecipare a gare o mantenere determinati benefici dovrebbe monitorare costantemente sia la posizione presso l'Agente della riscossione sia l'esito della verifica contributiva. La regola pratica da ricordare è semplice: una rata irregolare può creare un problema al DURC prima ancora che si verifichi la decadenza dalla Rottamazione-quinquies.

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