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16 Oct
16Oct

I contribuenti in regime forfettario devono prestare particolare attenzione alla compilazione del quadro RS del modello Redditi Persone Fisiche 2026. Nonostante il regime agevolato preveda importanti semplificazioni contabili e fiscali, rimangono alcuni obblighi informativi che devono essere rispettati per consentire all’Agenzia delle Entrate di effettuare i controlli sulle attività esercitate. La dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2025 deve essere trasmessa telematicamente entro il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato. È quindi importante verificare con attenzione i dati da inserire nel modello, soprattutto per quanto riguarda i compensi corrisposti senza applicazione della ritenuta d’acconto e le informazioni relative alle spese sostenute durante l’anno. Vediamo quali sono i principali righi del quadro RS interessati e quali dati devono essere comunicati dai titolari di partita IVA che applicano il regime forfettario.

Regime forfettario: perché bisogna compilare il quadro RS

Il regime forfettario, disciplinato dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014, è un regime fiscale agevolato destinato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti e professioni e rispettano i requisiti previsti dalla normativa. Tra i principali vantaggi rientrano la determinazione forfettaria del reddito imponibile, l'applicazione dell’imposta sostitutiva, generalmente pari al 15% oppure al 5% per le nuove attività che possiedono i requisiti richiesti, e le semplificazioni in materia di IVA e contabilità. Queste agevolazioni, tuttavia, non comportano l’eliminazione di ogni obbligo dichiarativo. I contribuenti devono infatti comunicare determinate informazioni sull’attività svolta, sui costi sostenuti e su eventuali redditi corrisposti senza applicazione della ritenuta alla fonte. Tali informazioni vengono riportate nel quadro RS del modello Redditi PF 2026, attraverso appositi prospetti dedicati agli esercenti attività d’impresa e ai lavoratori autonomi. La corretta compilazione del quadro è importante anche quando il reddito imponibile è determinato applicando il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività esercitata. I dati richiesti nel quadro RS hanno infatti una finalità informativa e non devono essere confusi con i costi analiticamente deducibili dal reddito.

Compensi senza ritenuta: compilazione dei righi RS371, RS372 e RS373

Uno degli adempimenti principali riguarda i redditi corrisposti dal contribuente forfettario per i quali non è stata applicata la ritenuta alla fonte. In base all’articolo 1, comma 69, della legge n. 190/2014, chi applica il regime forfettario non opera, in linea generale, le ritenute alla fonte sui compensi corrisposti, secondo le condizioni previste dalla normativa. Rimane però l’obbligo di fornire specifiche informazioni nella dichiarazione dei redditi. A questo scopo devono essere compilati i righi RS371, RS372 e RS373.Per ciascun soggetto percettore occorre indicare:

  • Colonna 1: il codice fiscale del soggetto che ha ricevuto il compenso o il reddito;
  • Colonna 2: l’ammontare del reddito corrisposto senza applicazione della ritenuta.

Se durante il periodo d’imposta sono stati effettuati pagamenti a più soggetti, è necessario compilare un rigo distinto per ciascun percettore, utilizzando gli spazi disponibili nel prospetto. Si pensi, ad esempio, a un professionista in regime forfettario che abbia corrisposto compensi a un collaboratore per 3.000 euro e a un altro soggetto per 1.500 euro, senza applicare la ritenuta nei casi consentiti dalla disciplina del regime. Le informazioni devono essere riportate separatamente, indicando il codice fiscale di ciascun percettore e il relativo importo. È quindi opportuno verificare le fatture ricevute, le registrazioni dei pagamenti e la documentazione relativa ai compensi erogati nel corso del 2025, così da individuare correttamente le informazioni da dichiarare.

Attività d’impresa: quali dati indicare nei righi RS375-RS378

Il quadro RS contiene anche un prospetto specifico per i contribuenti forfettari che esercitano attività d’impresa. In questo caso, le informazioni riguardano alcuni beni utilizzati nell’attività e determinate categorie di costi sostenuti durante il periodo d’imposta.

Rigo RS375: mezzi di trasporto e veicoli

Nel rigo RS375 deve essere indicato il numero complessivo dei mezzi di trasporto e dei veicoli posseduti o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell’attività, secondo le indicazioni previste dal modello. Il dato è riferito alla situazione esistente alla chiusura del periodo d’imposta. È quindi opportuno verificare quali veicoli risultavano utilizzati o detenuti per l’attività al 31 dicembre 2025.

Rigo RS376: acquisto di materie prime, merci e servizi correlati

Il rigo RS376 è dedicato all’ammontare dei costi sostenuti per l’acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci. Devono essere considerati anche gli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti e le spese per le lavorazioni effettuate da soggetti esterni all’impresa. Nel medesimo rigo vanno riportati i costi relativi ai servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi. Per un commerciante, ad esempio, il prospetto può riguardare gli acquisti delle merci destinate alla vendita. Per un artigiano, invece, possono assumere rilievo le materie prime e i materiali utilizzati per realizzare i prodotti o prestare i propri servizi.

Rigo RS377: locazioni, noleggi e affitto d’azienda

Nel rigo RS377 devono essere indicati i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi. Rientrano in questa categoria:

  • i canoni di leasing relativi a beni mobili e immobili;
  • i canoni di locazione;
  • i canoni di noleggio;
  • i canoni per l’affitto d’azienda;
  • le royalties corrisposte per l’utilizzo di diritti o beni di terzi.

Un’impresa che utilizza un locale commerciale in affitto dovrà quindi verificare i canoni sostenuti nel corso dell’anno. Analogamente, dovranno essere considerati gli eventuali costi di noleggio di attrezzature o i canoni relativi a contratti di leasing, secondo le istruzioni del modello.

Rigo RS378: spese per carburante

Il rigo RS378 riguarda l’ammontare complessivo delle spese sostenute durante il periodo d’imposta per l’acquisto di carburante per autotrazione. Per compilare correttamente il prospetto è consigliabile controllare la documentazione disponibile, comprese le fatture e le altre evidenze dei pagamenti, verificando che gli importi siano riferiti al periodo d’imposta interessato.

Lavoratori autonomi: i consumi da indicare nel rigo RS381

Per i contribuenti forfettari che esercitano attività di lavoro autonomo è previsto un prospetto informativo distinto da quello riservato alle attività d’impresa. In particolare, nel rigo RS381 devono essere indicati i consumi sostenuti durante l’anno, secondo le categorie individuate dalle istruzioni del modello. Tra le spese da considerare rientrano:

  • i servizi telefonici, compresi quelli accessori;
  • i consumi di energia elettrica;
  • i carburanti, i lubrificanti e i prodotti analoghi utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli.

Il contribuente deve quindi ricostruire gli importi effettivamente sostenuti nel corso del 2025, facendo riferimento alla documentazione disponibile e alle indicazioni ufficiali per la compilazione del modello Redditi PF 2026.Anche in questo caso, la presenza di un obbligo informativo non significa che le spese debbano essere dedotte analiticamente dal reddito imponibile. Nel regime forfettario, infatti, il reddito è determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l’attività, fatte salve le specifiche disposizioni applicabili.

Scadenza modello Redditi PF 2026: invio entro il 2 novembre

Il modello Redditi PF 2026 deve essere presentato telematicamente entro il 2 novembre 2026. La scadenza ordinaria del 31 ottobre è infatti prorogata al primo giorno lavorativo successivo, poiché nel 2026 cade di sabato. Per la presentazione cartacea tramite un ufficio postale, ove consentita, il termine previsto è invece il 30 giugno 2026.È importante ricordare che una dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza può essere considerata valida, ma restano applicabili le sanzioni previste dalla legge. Il ritardo non deve quindi essere considerato una modalità alternativa per adempiere all’obbligo dichiarativo. Prima dell’invio è consigliabile controllare tutti i prospetti del quadro RS, verificando che i dati relativi ai compensi corrisposti e alle spese siano coerenti con la documentazione dell’attività.

Quadro RS forfettari: quali controlli effettuare prima dell’invio

La compilazione del quadro RS rappresenta un adempimento da non sottovalutare per i titolari di partita IVA in regime forfettario. La semplificazione contabile prevista dal regime non elimina, infatti, gli obblighi informativi stabiliti dalla legge. Prima di trasmettere il modello Redditi PF 2026 è opportuno verificare:

  1. la presenza di eventuali compensi corrisposti senza ritenuta alla fonte e i relativi codici fiscali;
  2. il numero dei veicoli utilizzati o detenuti per l’attività, quando richiesto;
  3. gli acquisti di merci, materie prime e servizi correlati;
  4. i canoni di locazione, leasing, noleggio e affitto d’azienda, oltre alle royalties;
  5. le spese per carburante e, per i lavoratori autonomi, i consumi previsti dalle istruzioni.

Una verifica preventiva consente di ridurre il rischio di omissioni e incongruenze nella dichiarazione. Per i casi particolari è sempre opportuno fare riferimento alle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il modello Redditi PF 2026, tenendo conto delle caratteristiche specifiche dell’attività esercitata.

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