Il rapporto tra regime forfettario e partecipazione in una SRL rappresenta uno degli aspetti più delicati della fiscalità italiana. Molti imprenditori e professionisti desiderano infatti mantenere la Partita IVA in regime agevolato pur partecipando a una società di capitali, ma la normativa prevede specifiche condizioni che devono essere attentamente verificate. In questo approfondimento analizziamo quando è possibile essere contemporaneamente socio di una SRL e contribuente in regime forfettario, quali sono le cause di esclusione e quali accorgimenti adottare per evitare contestazioni.
Il regime forfettario è disciplinato dalla Legge n. 190/2014 e successive modifiche. Tra le cause ostative previste dalla normativa rientra anche la partecipazione in determinate società. È importante precisare che non tutte le quote di SRL impediscono l'accesso o la permanenza nel regime forfettario. La semplice partecipazione al capitale sociale, infatti, non costituisce automaticamente una causa di esclusione. L'incompatibilità si verifica solo quando ricorrono specifiche condizioni.
La permanenza nel regime forfettario è generalmente consentita quando il contribuente:
In queste situazioni la normativa non prevede alcuna automatica esclusione dal regime agevolato.
La causa ostativa si realizza quando sono presenti contemporaneamente due elementi:
L'assenza anche di uno solo di questi requisiti consente, in linea generale, di mantenere il regime forfettario.
Il concetto di controllo non coincide esclusivamente con il possesso della maggioranza delle quote. Può configurarsi infatti:
Di conseguenza, anche quote inferiori al 50% possono, in determinate circostanze, integrare una situazione di controllo.
Il secondo requisito riguarda la natura dell'attività esercitata. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che occorre valutare l'attività realmente svolta e non esclusivamente il codice ATECO attribuito. Se la SRL e il titolare della Partita IVA operano nello stesso settore economico o svolgono attività strettamente collegate, la causa ostativa può trovare applicazione. Diversamente, se le due attività appartengono a comparti differenti e risultano economicamente autonome, la compatibilità può essere mantenuta.
Essere amministratore della società non determina automaticamente la perdita del regime forfettario. Occorre però valutare attentamente:
In particolare, quando il professionista fattura prevalentemente alla propria SRL oppure riceve compensi che possono creare situazioni assimilabili al rapporto con un datore di lavoro, la posizione deve essere analizzata con particolare attenzione.
A differenza di altre condizioni previste per il regime forfettario, la verifica relativa alla partecipazione in SRL viene effettuata durante l'anno di applicazione del regime. Se nel corso dell'anno si realizza la causa ostativa, la fuoriuscita dal regime avrà effetto dall'anno successivo, salvo diverse disposizioni normative.
Un consulente informatico possiede il 20% di una SRL operante nel settore immobiliare senza esercitare alcun controllo. In questo caso il regime forfettario può essere mantenuto.
Un commercialista detiene il controllo di una SRL che offre servizi di consulenza contabile analoghi a quelli svolti con la propria Partita IVA. Poiché sono presenti sia il controllo sia la riconducibilità dell'attività, il regime forfettario non risulta compatibile.
Un professionista possiede una quota del 15% di una SRL che opera nello stesso settore ma non esercita alcun controllo. La sola partecipazione minoritaria non determina, di per sé, la decadenza dal regime agevolato.
Prima di aprire una SRL o acquisire quote societarie è opportuno verificare:
Una pianificazione preventiva consente spesso di evitare situazioni che potrebbero comportare la perdita del regime agevolato.
Essere socio di una SRL non comporta automaticamente l'esclusione dal regime forfettario. La normativa richiede una valutazione complessiva della posizione del contribuente, considerando il controllo societario, la tipologia di attività svolta e i rapporti economici tra la persona fisica e la società. Per questo motivo è consigliabile effettuare un'analisi preventiva prima di costituire una SRL o acquisire partecipazioni societarie, così da verificare il rispetto dei requisiti previsti dalla legge ed evitare future contestazioni fiscali.