La Patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili entra in una nuova fase operativa. Dopo l'introduzione del sistema, avvenuta il 1° ottobre 2024, nel 2026 sono state definite indicazioni più precise sulle modalità di recupero dei crediti persi a seguito di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il quadro è stato ulteriormente chiarito dall'INL con la nota n. 4634 del 24 giugno 2026, che fornisce le linee guida per le Commissioni territoriali incaricate di valutare le richieste di recupero. L'obiettivo è rendere più uniforme il procedimento sul territorio nazionale e stabilire criteri concreti per consentire alle imprese di recuperare, entro determinati limiti, i crediti decurtati.
La Patente a crediti costituisce un sistema di qualificazione per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Il sistema parte da una dotazione iniziale di 30 crediti. Il punteggio può essere successivamente incrementato attraverso il possesso di determinati requisiti e, al contrario, può essere ridotto in presenza di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. La disponibilità di un punteggio sufficiente assume quindi un'importanza fondamentale per la possibilità di continuare a operare nei cantieri. La patente non deve essere considerata esclusivamente come uno strumento sanzionatorio: il meccanismo prevede infatti anche la possibilità di recuperare i crediti persi attraverso specifici interventi finalizzati a migliorare concretamente la sicurezza.
Il punteggio della patente può essere decurtato in relazione alle violazioni previste dalla normativa. La perdita dei crediti può avere conseguenze particolarmente rilevanti quando il punteggio scende sotto la soglia necessaria per continuare a operare. Per questo motivo, diventa essenziale per l'impresa monitorare costantemente la propria posizione e intervenire tempestivamente in caso di decurtazione. Le nuove indicazioni dell'INL riguardano proprio la fase successiva alla perdita dei crediti e stabiliscono le modalità attraverso cui l'impresa o il lavoratore autonomo possono presentare una richiesta di recupero.
Uno degli aspetti più importanti delle nuove linee guida riguarda la possibilità di recuperare fino a 15 crediti. Il recupero è subordinato alla valutazione della Commissione territoriale, costituita presso gli uffici territoriali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e composta da rappresentanti dell'INL e dell'INAIL. Le Commissioni territoriali sono state costituite nel 2026 proprio per gestire le procedure di recupero previste dalla disciplina della Patente a crediti. La Commissione valuta gli interventi che l'impresa intende realizzare tenendo conto della natura delle violazioni che hanno determinato la perdita dei crediti. Il recupero, quindi, non avviene automaticamente: occorre presentare una specifica istanza e dimostrare di avere adottato misure adeguate.
Uno dei principali strumenti individuati dall'INL è rappresentato dalla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La formazione richiesta per il recupero dei crediti deve essere ulteriore rispetto a quella ordinariamente prevista dal decreto legislativo n. 81/2008.Inoltre, il corso deve essere collegato alle violazioni che hanno determinato la decurtazione. I soggetti responsabili delle violazioni, oppure, quando non sono più in forza presso l'impresa, il personale che svolge le medesime funzioni, possono essere chiamati a frequentare specifici percorsi formativi. Anche i lavoratori presenti nel cantiere interessato dalle violazioni possono essere coinvolti nel percorso formativo, secondo le indicazioni della Commissione. La formazione può essere svolta in presenza oppure, quando compatibile con gli obiettivi del percorso, attraverso videoconferenza sincrona. Per il riconoscimento dei crediti è necessario superare un test di verifica con almeno il 70% di risposte corrette e garantire una frequenza minima pari al 90% delle ore previste.
Le linee guida introducono un criterio quantitativo per determinare il rapporto tra durata della formazione e crediti recuperabili. In particolare, la durata minima del corso viene determinata considerando i crediti che devono essere recuperati e un moltiplicatore compreso tra 0,8 e 1,5, in funzione della gravità delle violazioni e dell'eventuale presenza di violazioni di diversa natura. Per quanto riguarda il riconoscimento, viene previsto un rapporto di 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento per difetto. questo significa, ad esempio, che 7 ore di formazione determinano un valore teorico di 1,75 crediti, che viene arrotondato a 1 credito. Il recupero può inoltre essere organizzato progressivamente attraverso più moduli formativi.
Un'altra possibilità consiste nella realizzazione di investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La Commissione non considera soltanto l'importo speso, ma valuta anche la sostenibilità dell'investimento rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell'impresa, la capacità dell'intervento di ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali e la sua coerenza con le violazioni che hanno determinato la decurtazione. Tra gli interventi considerati possono rientrare sistemi di rilevamento ambientale, DPI e abbigliamento intelligente, tecnologie per la sorveglianza sanitaria, sistemi di robotica e automazione e strumenti basati su realtà virtuale, aumentata o mista. Non è quindi sufficiente effettuare una spesa: l'investimento deve essere concretamente finalizzato al miglioramento degli standard di sicurezza.
Le linee guida individuano anche specifiche soglie economiche per gli investimenti.
| Valore dell'investimento | Crediti attribuibili |
|---|---|
| Da 5.000 a 25.000 euro | 1 credito |
| Oltre 25.000 e fino a 50.000 euro | 3 crediti |
| Oltre 50.000 euro | 6 crediti |
Il recupero può essere realizzato anche in maniera graduale, sulla base dello stato di avanzamento degli interventi. La Commissione deve comunque verificare che l'investimento sia effettivamente coerente con gli obiettivi di prevenzione e sicurezza.
L'impresa o il lavoratore autonomo deve presentare un'apposita istanza di recupero dei crediti. Nella richiesta devono essere illustrate le misure che si intendono adottare, specificando, in relazione ai crediti da recuperare, gli interventi formativi e/o gli investimenti programmati. La domanda viene trasmessa in modalità telematica alla PEC dell'Ufficio territoriale dell'Ispettorato del Lavoro presso il quale ha sede la Commissione competente. È inoltre possibile richiedere un confronto con la Commissione per chiarire gli interventi necessari al recupero. La Commissione valuta quindi la proposta e stabilisce gli adempimenti necessari e proporzionati alla situazione dell'impresa.
La novità più significativa delle indicazioni INL è il passaggio da una logica esclusivamente sanzionatoria a un modello maggiormente orientato alla compliance e alla prevenzione. L'impresa che perde crediti non viene infatti necessariamente esclusa in modo definitivo dal sistema: può dimostrare di avere adottato misure concrete per correggere le criticità e migliorare i livelli di sicurezza. Formazione e investimenti diventano così strumenti attraverso i quali recuperare progressivamente il punteggio. Il Ministero del Lavoro ha evidenziato che nel 2026 sono state costituite le Commissioni territoriali proprio per rendere operativo questo meccanismo e uniformare la valutazione delle richieste sul territorio nazionale.
Per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri diventa quindi importante non limitarsi a controllare il semplice possesso della patente. Occorre monitorare il numero di crediti disponibili, verificare eventuali decurtazioni e, in presenza dei presupposti, valutare tempestivamente la possibilità di presentare una richiesta di recupero. Particolare attenzione deve essere riservata alla documentazione relativa alla formazione e agli investimenti effettuati, che dovranno dimostrare l'effettiva realizzazione degli interventi e la loro coerenza con gli obiettivi di sicurezza. Le nuove indicazioni INL rappresentano quindi un passaggio importante nell'attuazione della Patente a crediti. Il sistema diventa progressivamente più strutturato e non si limita alla semplice attribuzione o perdita di punti: attraverso le Commissioni territoriali, la formazione e gli investimenti, viene introdotto un vero meccanismo di recupero collegato al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei cantieri.