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05 Jan
05Jan

Con l’obiettivo di rafforzare il controllo sui pagamenti elettronici e migliorare la tracciabilità delle operazioni, la Legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207) introduce importanti novità per gli esercenti.
In attuazione dell’articolo 1, commi 74 e 77, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 424470 del 31 ottobre 2025, che definisce le modalità operative per il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratori di cassa.Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 e interesseranno tutti i soggetti obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. 

Cosa cambia dal 1° gennaio 2026

A partire da tale data, il registratore di cassa (o la procedura web dei corrispettivi) potrà:

  • memorizzare le informazioni relative a tutte le transazioni elettroniche,
  • escludendo i dati sensibili del cliente,
  • trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’importo complessivo giornaliero dei pagamenti elettronici, anche indipendentemente dalla registrazione dei corrispettivi.

L’obiettivo è consentire all’Amministrazione finanziaria un controllo più efficace sui flussi di pagamento elettronici, senza introdurre nuovi obblighi di collegamento fisico tra i dispositivi.

Nessun collegamento fisico: arriva il servizio web dell’Agenzia

Uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento riguarda la modalità di collegamento tra:

  • lo strumento di pagamento elettronico (POS fisico o virtuale, app, software di incasso);
  • lo strumento di certificazione dei corrispettivi (registratore telematico o procedura web).

Il collegamento non avverrà tramite connessione hardware, ma esclusivamente attraverso un servizio web dedicato, che sarà reso disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

La soluzione, definita anche grazie al confronto con le associazioni di categoria, punta a semplificare gli adempimenti per gli operatori.

Come effettuare il collegamento

Il collegamento è effettuato dai soggetti obbligati tramite le funzionalità web disponibili nell’area riservata, registrando:

  • il dato identificativo univoco di ciascuno strumento di pagamento elettronico;
  • il dato identificativo univoco dello strumento di certificazione dei corrispettivi (già censito e attivato);
  • l’indirizzo dell’unità locale presso cui gli strumenti sono utilizzati.

L’operazione può essere svolta:

  • direttamente dall’esercente;
  • oppure tramite un intermediario delegato al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi” del portale “Fatture e Corrispettivi” (Provvedimento n. 375356 del 2 ottobre 2024).

Per chi utilizza la procedura web dei corrispettivi, il collegamento avverrà direttamente all’interno della stessa applicazione.

Termini di registrazione: attenzione alle scadenze

Il provvedimento disciplina con precisione i tempi per effettuare il collegamento.

Strumenti già in uso al 1° gennaio 2026

Per gli strumenti di pagamento elettronico:

  • già in uso al 1° gennaio 2026, oppure
  • utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026,

è previsto un termine di 45 giorni che decorre dalla data di messa a disposizione del servizio web nell’area riservata.La data ufficiale sarà comunicata con un apposito avviso sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Strumenti attivati dopo il 31 gennaio 2026

Per i nuovi strumenti di pagamento elettronico, il collegamento dovrà essere effettuato:

  • a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento;
  • entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Il sabato è considerato giorno non lavorativo.

In ogni caso, non sono considerate tardive le operazioni effettuate entro l’ultimo giorno del mese.Le stesse tempistiche si applicano anche in caso di variazione del collegamento di uno strumento già associato.

Memorizzazione e trasmissione dei dati

La memorizzazione dei dati dei pagamenti elettronici avviene:

  • al momento della registrazione dell’operazione di vendita o prestazione;
  • indicando nel documento commerciale le forme di pagamento utilizzate e i relativi importi.

I dati memorizzati sono poi trasmessi giornalmente in forma aggregata, secondo le specifiche tecniche già previste per gli strumenti di certificazione dei corrispettivi.

Conclusioni

Le nuove regole sui pagamenti elettronici rappresentano un ulteriore passo verso una gestione sempre più digitale e integrata dei dati fiscali.

Pur introducendo nuovi adempimenti, il sistema basato su servizi web e non su collegamenti fisici mira a ridurre l’impatto operativo per gli esercenti.È fondamentale, tuttavia, monitorare la data di rilascio del servizio online dell’Agenzia delle Entrate e rispettare con attenzione i termini previsti per evitare irregolarità.

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