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11 Mar
11Mar

Quando un lavoratore dipendente si assenta dal lavoro per motivi di salute, la retribuzione non viene semplicemente sospesa. In molti casi, infatti, interviene un sistema di indennità di malattia che coinvolge sia l’INPS sia il datore di lavoro.

Uno degli aspetti più tecnici di questo meccanismo è la cosiddetta lordizzazione dell’indennità di malattia, un passaggio contabile che consente di calcolare correttamente le somme spettanti al lavoratore. Vediamo nel dettaglio come viene pagata la malattia in busta paga e perché è necessaria la lordizzazione.


Come funziona la malattia per i lavoratori dipendenti

Quando un dipendente si ammala e presenta il certificato medico, può avere diritto a una indennità economica sostitutiva della retribuzione.In molti casi questa indennità viene pagata dall’INPS ma anticipata dal datore di lavoro in busta paga, che successivamente recupera le somme tramite conguaglio contributivo. Il trattamento economico varia in base al contratto collettivo nazionale (CCNL) e alla durata dell’assenza.Generalmente il sistema funziona in questo modo:

  • Primi 3 giorni (periodo di carenza): spesso pagati dal datore di lavoro, secondo quanto stabilito dal CCNL.
  • Dal 4° al 20° giorno: l’INPS riconosce un’indennità pari al 50% della retribuzione media giornaliera.
  • Dal 21° al 180° giorno: l’indennità sale al 66,66% della retribuzione media giornaliera.

Molti contratti collettivi prevedono che il datore di lavoro integri l’importo INPS, ad esempio fino al 75% o al 100% della retribuzione.


Come appare la malattia in busta paga

Dal punto di vista contabile, la gestione della malattia comporta alcune operazioni specifiche nella busta paga.In genere si trovano voci come:

  • Trattenuta per assenza per malattia (riduzione della retribuzione normale)
  • Indennità di malattia INPS
  • Integrazione a carico del datore di lavoro
  • Eventuale carenza malattia

Il meccanismo consiste nel togliere la retribuzione delle giornate non lavorate e sostituirla con le indennità previste dal sistema previdenziale e dal contratto collettivo.


Cos’è la lordizzazione della malattia

La lordizzazione è un calcolo tecnico utilizzato nella gestione delle buste paga.Serve a trasformare l’indennità INPS in un valore “lordo equivalente”, tenendo conto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore.Questo passaggio è necessario perché:

  • l’indennità INPS è calcolata con criteri diversi dalla retribuzione normale;
  • l’integrazione del datore di lavoro deve essere calcolata sul valore lordo corretto.

In pratica, la lordizzazione evita che il lavoratore percepisca in malattia un netto maggiore rispetto alla normale retribuzione.


Come si calcola la lordizzazione

Il calcolo della lordizzazione si basa sull’aliquota contributiva a carico del dipendente.Il coefficiente di lordizzazione si ottiene con la formula:100 / (100 − aliquota contributiva)Ad esempio:

  • con aliquota del 9,19%, il coefficiente è circa 1,1012.

Il procedimento è il seguente:

  1. Si individua l’indennità di malattia pagata dall’INPS.
  2. Si applica il coefficiente di lordizzazione.
  3. Si confronta il risultato con la retribuzione spettante.
  4. La differenza rappresenta l’integrazione a carico del datore di lavoro.

Un esempio semplificato

Supponiamo che:

  • l’indennità INPS sia 187,46 euro;
  • il valore lordizzato sia 206,43 euro.

Se il lavoratore dovrebbe percepire 235,50 euro, il datore di lavoro dovrà integrare la differenza, cioè 29,07 euro. Questo consente di raggiungere la percentuale prevista dal contratto collettivo.


Perché la lordizzazione è importante

La lordizzazione è fondamentale perché permette di:

  • calcolare correttamente l’integrazione aziendale;
  • mantenere l’equilibrio tra retribuzione ordinaria e indennità di malattia;
  • evitare errori contributivi e fiscali nella busta paga.

Si tratta quindi di un passaggio tecnico indispensabile per i consulenti del lavoro e per gli uffici paghe.


In sintesiLa malattia in busta paga è gestita attraverso un sistema misto tra INPS e datore di lavoro. L’indennità riconosciuta durante l’assenza viene integrata secondo le regole del contratto collettivo, mentre la lordizzazione serve a determinare correttamente le somme da integrare e garantire un trattamento economico coerente con la retribuzione ordinaria.

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