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10 Feb
10Feb

Con l’entrata in vigore dei modelli IVA 2026 relativi all’anno d’imposta 2025, cambiano alcune regole importanti per chi ha cessato l’attività nel corso del 2025 e intende chiedere il rimborso del credito IVA.

Termini e adempimenti

Chi ha chiuso l’attività deve presentare la dichiarazione IVA 2026 (che copre il periodo d’imposta 2025):

dal 1° febbraio al 30 aprile 2026. È fondamentale rispettare questa scadenza perché:

  • il credito IVA risultante può essere chiesto a rimborso direttamente nella dichiarazione;
  • in caso di cessazione dell’attività, il rimborso può essere richiesto anche senza limiti di importo.

Come compilare la richiesta di rimborso

Nel quadro VX del modello IVA:

- Nel rigo VX4 si indica l’importo del credito d’imposta che si desidera ottenere a rimborso.

- Nel campo causale (campo 3) va inserito il Codice 1 – Art. 30, comma 1 – Cessazione dell’attività. Questa causale segnala all’Agenzia delle Entrate che il rimborso è richiesto per effetto della chiusura dell’attività nel 2025

Nota: per i contribuenti che hanno cessato l’attività, l’erogazione del rimborso è di competenza degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e non degli agenti della riscossione.

Importante: non perdere il credito IVA

Se al momento della chiusura dell’attività è rimasto un credito IVA, questo deve essere richiesto nell’ultima dichiarazione annuale. In caso contrario, si perde il diritto al rimborso, come ribadito anche da recenti orientamenti giurisprudenziali.

Rimborso oltre i limiti standard

Normalmente il rimborso IVA è soggetto a vincoli di importo o garanzie, ma:

  • nel caso di cessazione dell’attività, non sono previste limitazioni di importo;
  • ciò consente di recuperare integralmente il credito IVA residuo derivante dall’attività cessata.

Altri aspetti operativi

  • Se nel corso del 2025 è avvenuta prima la cessazione e poi la riapertura di altra attività con nuova partita IVA, la normativa prevede l’obbligo di presentare un’unica dichiarazione IVA che copra entrambe le posizioni.
  • In tali casi, nel modello devono essere compilati più moduli per ricomprendere tutte le attività esercitate durante l’anno.

In sintesi

La dichiarazione IVA 2026 è la principale occasione per recuperare eventuali crediti IVA alla cessazione di un’attività.

Compilare correttamente il quadro VX con il codice causale adeguato è fondamentale per ottenere il rimborso senza limitazioni di importo.

La mancata richiesta alla cessazione comporta la perdita del diritto al rimborso del credito IVA residuo

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