Il regime forfettario non addebita l'IVA in fattura, ma in alcuni casi è obbligato a versarla. Scopri quando il pagamento è dovuto, come funziona e quali sono gli adempimenti.
Una delle convinzioni più diffuse è che chi opera in regime forfettario non versi mai l'IVA. In realtà questa affermazione è solo parzialmente corretta. Il contribuente forfettario, infatti, non applica l'IVA sulle operazioni nazionali, ma la normativa prevede diverse situazioni nelle quali il versamento dell'imposta diventa obbligatorio. Conoscere queste eccezioni è fondamentale per evitare errori che possono comportare sanzioni e interessi. In questa guida analizziamo tutti i casi previsti dalla normativa.
Il regime forfettario è disciplinato dalla Legge n. 190/2014.Chi aderisce beneficia di un'importante semplificazione:
In pratica il professionista o l'impresa emette fatture riportando la dicitura prevista dalla normativa:
"Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014."
Questo rappresenta il funzionamento ordinario del regime.
La normativa europea e quella italiana prevedono alcune operazioni considerate "particolari", nelle quali l'IVA deve comunque essere assolta anche dai contribuenti in regime forfettario. Le principali situazioni riguardano:
| Operazione | IVA da versare |
|---|---|
| Acquisti intracomunitari oltre soglia | Sì |
| Acquisto servizi da soggetti UE | Sì |
| Acquisto servizi da soggetti extra UE | Sì |
| Reverse charge interno | Sì |
| Importazioni | IVA in dogana |
| Acquisto immobili con IVA | Sì |
Vediamo ogni caso nel dettaglio.
Il primo caso riguarda gli acquisti di beni provenienti da altri Paesi dell'Unione Europea. Il regime forfettario beneficia di una particolare agevolazione. Fino al raggiungimento della soglia prevista dalla normativa (attualmente 10.000 euro annui per gli acquisti intracomunitari di beni), l'acquisto continua ad essere tassato nel Paese del fornitore. Superata la soglia:
Un forfettario acquista:
Totale acquisti UE:
Poiché supera la soglia, dovrà assolvere l'IVA italiana secondo le regole previste.
Una situazione molto frequente riguarda servizi acquistati da società estere. Ad esempio:
Se il prestatore è stabilito in un altro Stato UE, il committente italiano in regime forfettario deve:
In questo caso si applica il reverse charge esterno.
Google Ireland emette una fattura da:€1.000
Il forfettario deve:
L'IVA non è detraibile e rappresenta quindi un costo definitivo.
Il principio è identico. Se il fornitore è stabilito:
l'IVA italiana continua ad essere dovuta. Rientrano ad esempio:
Anche il contribuente forfettario può essere coinvolto nelle operazioni soggette a reverse charge interno. Ad esempio:
In questi casi:
Quando il contribuente importa merci da Paesi extra UE:
l'IVA viene riscossa direttamente in dogana. L'imposta pagata:
Se un contribuente forfettario acquista un immobile da un'impresa costruttrice con applicazione dell'IVA:
No. Questa è la principale differenza rispetto al regime ordinario. L'IVA pagata:
non può mai essere portata in detrazione. Diventa pertanto un costo definitivo.
Quando l'imposta è dovuta, il contribuente deve generalmente:
Il versamento avviene normalmente entro il giorno 16 del mese successivo all'operazione.
No. Salvo casi particolari previsti dalla normativa, il contribuente forfettario:
Le operazioni nelle quali versa l'imposta rappresentano eccezioni al regime ordinario.
Fattura emessa ad un cliente italiano:
IVA: non si applica.
Acquisto software francese:
IVA da versare:22%Totale IVA:€176.
Acquisto merci dalla Germania:
Valore:€15.000.
Superata la soglia prevista. Occorre assolvere l'IVA italiana.
Importazione dalla Cina:
Valore merce:€8.000.
IVA riscossa direttamente dalla dogana.
| Operazione | IVA dovuta |
|---|---|
| Vendita Italia | No |
| Prestazioni professionali Italia | No |
| Acquisti Italia | IVA pagata al fornitore e indetraibile |
| Acquisti UE beni sotto soglia | Generalmente no (IVA del Paese del fornitore) |
| Acquisti UE beni sopra soglia | Sì |
| Servizi UE | Sì |
| Servizi extra UE | Sì |
| Importazioni | Sì |
| Reverse charge | Sì |
Molti contribuenti forfettari commettono errori come:
Questi errori possono generare sanzioni anche rilevanti.
Il regime forfettario è caratterizzato da un'importante semplificazione degli adempimenti IVA, ma ciò non significa che il contribuente sia completamente escluso dall'imposta. Esistono numerose fattispecie nelle quali l'IVA deve essere comunque assolta, soprattutto nei rapporti con fornitori esteri, nelle importazioni e nelle operazioni soggette a reverse charge. Conoscere queste regole consente di evitare contestazioni e di gestire correttamente la propria attività.
No. Le fatture sono emesse senza addebito dell'IVA.
Sì. L'IVA pagata ai fornitori italiani rimane un costo e non è detraibile.
Sì. In presenza di servizi ricevuti da fornitori UE o extra UE, è generalmente tenuto ad assolvere l'IVA mediante reverse charge.
No, salvo specifici casi previsti dalla normativa.
No. L'IVA pagata dal contribuente in regime forfettario non è detraibile e rappresenta un costo.