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05 Aug
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Il regime forfettario non addebita l'IVA in fattura, ma in alcuni casi è obbligato a versarla. Scopri quando il pagamento è dovuto, come funziona e quali sono gli adempimenti.


Il regime forfettario versa l'IVA?

Una delle convinzioni più diffuse è che chi opera in regime forfettario non versi mai l'IVA. In realtà questa affermazione è solo parzialmente corretta. Il contribuente forfettario, infatti, non applica l'IVA sulle operazioni nazionali, ma la normativa prevede diverse situazioni nelle quali il versamento dell'imposta diventa obbligatorio. Conoscere queste eccezioni è fondamentale per evitare errori che possono comportare sanzioni e interessi. In questa guida analizziamo tutti i casi previsti dalla normativa.


Come funziona normalmente l'IVA nel regime forfettario

Il regime forfettario è disciplinato dalla Legge n. 190/2014.Chi aderisce beneficia di un'importante semplificazione:

  • non addebita l'IVA ai clienti;
  • non detrae l'IVA sugli acquisti;
  • non effettua liquidazioni IVA periodiche;
  • non presenta la dichiarazione IVA annuale;
  • non versa l'IVA derivante dalle proprie fatture.

In pratica il professionista o l'impresa emette fatture riportando la dicitura prevista dalla normativa:

"Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014."

Questo rappresenta il funzionamento ordinario del regime.


Perché in alcuni casi il forfettario paga l'IVA

La normativa europea e quella italiana prevedono alcune operazioni considerate "particolari", nelle quali l'IVA deve comunque essere assolta anche dai contribuenti in regime forfettario. Le principali situazioni riguardano:

OperazioneIVA da versare
Acquisti intracomunitari oltre soglia
Acquisto servizi da soggetti UE
Acquisto servizi da soggetti extra UE
Reverse charge interno
ImportazioniIVA in dogana
Acquisto immobili con IVA

Vediamo ogni caso nel dettaglio.


1. Acquisti intracomunitari di beni

Il primo caso riguarda gli acquisti di beni provenienti da altri Paesi dell'Unione Europea. Il regime forfettario beneficia di una particolare agevolazione. Fino al raggiungimento della soglia prevista dalla normativa (attualmente 10.000 euro annui per gli acquisti intracomunitari di beni), l'acquisto continua ad essere tassato nel Paese del fornitore. Superata la soglia:

  • il contribuente italiano deve identificarsi ai fini IVA per tali operazioni;
  • integrare la fattura;
  • versare l'IVA italiana.

Esempio

Un forfettario acquista:

  • computer dalla Germania;
  • stampanti dalla Francia;
  • monitor dalla Spagna.

Totale acquisti UE:

  • €12.500

Poiché supera la soglia, dovrà assolvere l'IVA italiana secondo le regole previste.


2. Acquisto di servizi da fornitori comunitari

Una situazione molto frequente riguarda servizi acquistati da società estere. Ad esempio:

  • Facebook Ads;
  • Google Ads;
  • Canva;
  • software gestionali;
  • hosting;
  • consulenze.

Se il prestatore è stabilito in un altro Stato UE, il committente italiano in regime forfettario deve:

  • integrare la fattura;
  • applicare l'IVA italiana;
  • versarla mediante modello F24.

In questo caso si applica il reverse charge esterno.


Esempio pratico

Google Ireland emette una fattura da:€1.000

Il forfettario deve:

  • integrare con IVA 22%;
  • versare €220 allo Stato italiano.

L'IVA non è detraibile e rappresenta quindi un costo definitivo.


3. Servizi acquistati da soggetti extra UE

Il principio è identico. Se il fornitore è stabilito:

  • negli Stati Uniti;
  • nel Regno Unito;
  • in Svizzera;
  • in Canada;
  • in Australia,

l'IVA italiana continua ad essere dovuta. Rientrano ad esempio:

  • ChatGPT Plus;
  • software americani;
  • consulenze online;
  • servizi cloud;
  • piattaforme digitali.

4. Reverse charge interno

Anche il contribuente forfettario può essere coinvolto nelle operazioni soggette a reverse charge interno. Ad esempio:

  • acquisto di rottami;
  • alcuni lavori nel settore edile;
  • cessioni particolari previste dall'articolo 17 del DPR 633/1972.

In questi casi:

  • la fattura ricevuta viene integrata;
  • l'IVA viene versata;
  • non essendo detraibile rimane un costo.

5. Importazioni

Quando il contribuente importa merci da Paesi extra UE:

  • Cina;
  • Stati Uniti;
  • Giappone;
  • Regno Unito,

l'IVA viene riscossa direttamente in dogana. L'imposta pagata:

  • non può essere recuperata;
  • aumenta il costo di acquisto del bene.

6. Acquisto di immobili soggetti a IVA

Se un contribuente forfettario acquista un immobile da un'impresa costruttrice con applicazione dell'IVA:

  • paga regolarmente l'imposta;
  • non potrà recuperarla.

Il forfettario può detrarre l'IVA?

No. Questa è la principale differenza rispetto al regime ordinario. L'IVA pagata:

  • sugli acquisti;
  • sulle importazioni;
  • sul reverse charge;
  • sugli acquisti intracomunitari,

non può mai essere portata in detrazione. Diventa pertanto un costo definitivo.


Come si versa l'IVA

Quando l'imposta è dovuta, il contribuente deve generalmente:

  • integrare o autofatturare il documento;
  • registrare l'operazione secondo la normativa;
  • effettuare il versamento mediante modello F24.

Il versamento avviene normalmente entro il giorno 16 del mese successivo all'operazione.


Il forfettario presenta la dichiarazione IVA?

No. Salvo casi particolari previsti dalla normativa, il contribuente forfettario:

  • non presenta la dichiarazione IVA;
  • non effettua liquidazioni periodiche;
  • non versa acconti IVA.

Le operazioni nelle quali versa l'imposta rappresentano eccezioni al regime ordinario.


Esempi pratici

Caso 1

Fattura emessa ad un cliente italiano:

  • imponibile €2.000

IVA: non si applica.


Caso 2

Acquisto software francese:

  • imponibile €800

IVA da versare:22%Totale IVA:€176.


Caso 3

Acquisto merci dalla Germania:

Valore:€15.000.

Superata la soglia prevista. Occorre assolvere l'IVA italiana.


Caso 4

Importazione dalla Cina:

Valore merce:€8.000.

IVA riscossa direttamente dalla dogana.


Tabella riepilogativa

OperazioneIVA dovuta
Vendita ItaliaNo
Prestazioni professionali ItaliaNo
Acquisti ItaliaIVA pagata al fornitore e indetraibile
Acquisti UE beni sotto sogliaGeneralmente no (IVA del Paese del fornitore)
Acquisti UE beni sopra soglia
Servizi UE
Servizi extra UE
Importazioni
Reverse charge

Errori più frequenti

Molti contribuenti forfettari commettono errori come:

  • credere di non dover mai versare l'IVA;
  • non comunicare il proprio numero di partita IVA ai fornitori esteri;
  • dimenticare di integrare le fatture ricevute;
  • non effettuare il versamento nei termini;
  • ritenere detraibile l'IVA versata.

Questi errori possono generare sanzioni anche rilevanti.


Conclusioni

Il regime forfettario è caratterizzato da un'importante semplificazione degli adempimenti IVA, ma ciò non significa che il contribuente sia completamente escluso dall'imposta. Esistono numerose fattispecie nelle quali l'IVA deve essere comunque assolta, soprattutto nei rapporti con fornitori esteri, nelle importazioni e nelle operazioni soggette a reverse charge. Conoscere queste regole consente di evitare contestazioni e di gestire correttamente la propria attività.


Domande frequenti (FAQ)

Il forfettario versa l'IVA sulle fatture emesse?

No. Le fatture sono emesse senza addebito dell'IVA.

Il forfettario paga l'IVA sugli acquisti?

Sì. L'IVA pagata ai fornitori italiani rimane un costo e non è detraibile.

Il forfettario versa l'IVA sui servizi acquistati dall'estero?

Sì. In presenza di servizi ricevuti da fornitori UE o extra UE, è generalmente tenuto ad assolvere l'IVA mediante reverse charge.

Il forfettario presenta la dichiarazione IVA?

No, salvo specifici casi previsti dalla normativa.

L'IVA versata può essere recuperata?

No. L'IVA pagata dal contribuente in regime forfettario non è detraibile e rappresenta un costo.

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