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12 May
12May

La campagna dichiarativa 2026 sta generando numerosi dubbi tra i contribuenti, soprattutto dopo le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 in materia di familiari fiscalmente a carico. Tra i quesiti più frequenti emerge quello relativo ai figli con più di 30 anni, disoccupati o con redditi molto bassi, e alla possibilità di continuare a considerarli “a carico” nella dichiarazione dei redditi.

Un recente confronto apparso su Reddit nel forum dedicato ai professionisti fiscali ha riportato un caso emblematico: una madre chiedeva se fosse obbligata a mantenere il figlio ultratrentenne tra i familiari a carico, pur non ottenendo alcun vantaggio fiscale diretto.

La novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025

Dal periodo d’imposta 2025, con effetti sulle dichiarazioni 730/2026 e Redditi PF 2026, è stato introdotto un limite anagrafico per la detrazione IRPEF relativa ai figli a carico.

In particolare:

  • la detrazione per figli a carico spetta soltanto per figli di età compresa tra 21 e 30 anni;
  • oltre i 30 anni, la detrazione non è più riconosciuta;
  • resta esclusa da tale limite la situazione di figli con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992.

Rimangono invece invariati i limiti reddituali previsti dall’articolo 12 del TUIR:

  • 4.000 euro annui per figli fino a 24 anni;
  • 2.840,51 euro annui per figli di età superiore.

“Fiscalmente a carico” non significa automaticamente “detrazione spettante”

È fondamentale distinguere due concetti che spesso vengono confusi:

  1. familiare fiscalmente a carico;
  2. diritto alla detrazione IRPEF per carichi di famiglia.

La normativa oggi prevede che un figlio over 30 possa continuare a essere considerato fiscalmente a carico se rispetta i limiti reddituali previsti dalla legge. Tuttavia, il genitore non potrà più beneficiare della detrazione IRPEF ordinaria per figli a carico pari a 950 euro. Questo aspetto assume particolare rilievo perché il mantenimento dello status di familiare fiscalmente a carico può ancora consentire:

  • la detrazione di spese sanitarie sostenute dal genitore;
  • la detrazione di spese universitarie;
  • alcune agevolazioni collegate ai familiari a carico;
  • specifiche deduzioni o benefici ISEE.

È obbligatorio indicare il figlio over 30 come familiare a carico?

Dal punto di vista operativo, se il figlio possiede i requisiti reddituali previsti dal TUIR, il contribuente può continuare a indicarlo nel prospetto dei familiari fiscalmente a carico.

Tuttavia, qualora il genitore non intenda usufruire di alcuna agevolazione collegata, l’indicazione potrebbe risultare fiscalmente neutra.

Nel caso discusso online, il dubbio nasceva proprio dall’assenza di benefici concreti: il figlio aveva redditi inferiori alla soglia prevista e spese mediche sostenute autonomamente, mentre il genitore non otteneva alcun vantaggio fiscale aggiuntivo. 

Posso toglierlo dai familiari a carico oppure sono costretta a dichiararlo a carico?

Attenzione alle spese detraibili

Uno degli errori più frequenti riguarda proprio la gestione delle spese sostenute per figli over 30.

Anche se la detrazione “per figlio a carico” non spetta più, il genitore può comunque detrarre determinate spese sostenute nell’interesse del figlio, purché quest’ultimo risulti fiscalmente a carico in base ai limiti reddituali. Tra le principali spese interessate:

  • spese mediche;
  • spese universitarie;
  • premi assicurativi;
  • spese sportive per figli nei limiti previsti;
  • interessi passivi su mutui in casi specifici.

Per questo motivo, eliminare il familiare dal prospetto senza un’attenta verifica preventiva potrebbe comportare la perdita di ulteriori benefici fiscali.

Conclusioni operative per contribuenti e professionisti

Le novità introdotte nel 730/2026 richiedono particolare attenzione nella compilazione del quadro relativo ai familiari a carico.

In sintesi:

  • il figlio over 30 può ancora essere fiscalmente a carico se rispetta i limiti di reddito;
  • non spetta più la detrazione IRPEF ordinaria per figli a carico;
  • restano possibili altre detrazioni collegate alle spese sostenute;
  • la corretta compilazione della dichiarazione deve essere valutata caso per caso.

Alla luce delle nuove regole, è consigliabile effettuare sempre una verifica preventiva delle agevolazioni effettivamente spettanti, evitando sia errori dichiarativi sia la perdita di benefici fiscali ancora applicabili.

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