La campagna dichiarativa 2026 sta generando numerosi dubbi tra i contribuenti, soprattutto dopo le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 in materia di familiari fiscalmente a carico. Tra i quesiti più frequenti emerge quello relativo ai figli con più di 30 anni, disoccupati o con redditi molto bassi, e alla possibilità di continuare a considerarli “a carico” nella dichiarazione dei redditi.
Un recente confronto apparso su Reddit nel forum dedicato ai professionisti fiscali ha riportato un caso emblematico: una madre chiedeva se fosse obbligata a mantenere il figlio ultratrentenne tra i familiari a carico, pur non ottenendo alcun vantaggio fiscale diretto.
Dal periodo d’imposta 2025, con effetti sulle dichiarazioni 730/2026 e Redditi PF 2026, è stato introdotto un limite anagrafico per la detrazione IRPEF relativa ai figli a carico.
In particolare:
Rimangono invece invariati i limiti reddituali previsti dall’articolo 12 del TUIR:
È fondamentale distinguere due concetti che spesso vengono confusi:
La normativa oggi prevede che un figlio over 30 possa continuare a essere considerato fiscalmente a carico se rispetta i limiti reddituali previsti dalla legge. Tuttavia, il genitore non potrà più beneficiare della detrazione IRPEF ordinaria per figli a carico pari a 950 euro. Questo aspetto assume particolare rilievo perché il mantenimento dello status di familiare fiscalmente a carico può ancora consentire:
Dal punto di vista operativo, se il figlio possiede i requisiti reddituali previsti dal TUIR, il contribuente può continuare a indicarlo nel prospetto dei familiari fiscalmente a carico.
Tuttavia, qualora il genitore non intenda usufruire di alcuna agevolazione collegata, l’indicazione potrebbe risultare fiscalmente neutra.
Nel caso discusso online, il dubbio nasceva proprio dall’assenza di benefici concreti: il figlio aveva redditi inferiori alla soglia prevista e spese mediche sostenute autonomamente, mentre il genitore non otteneva alcun vantaggio fiscale aggiuntivo.
Posso toglierlo dai familiari a carico oppure sono costretta a dichiararlo a carico?
Uno degli errori più frequenti riguarda proprio la gestione delle spese sostenute per figli over 30.
Anche se la detrazione “per figlio a carico” non spetta più, il genitore può comunque detrarre determinate spese sostenute nell’interesse del figlio, purché quest’ultimo risulti fiscalmente a carico in base ai limiti reddituali. Tra le principali spese interessate:
Per questo motivo, eliminare il familiare dal prospetto senza un’attenta verifica preventiva potrebbe comportare la perdita di ulteriori benefici fiscali.
Le novità introdotte nel 730/2026 richiedono particolare attenzione nella compilazione del quadro relativo ai familiari a carico.
In sintesi:
Alla luce delle nuove regole, è consigliabile effettuare sempre una verifica preventiva delle agevolazioni effettivamente spettanti, evitando sia errori dichiarativi sia la perdita di benefici fiscali ancora applicabili.