Un recente caso discusso nella community di r/commercialisti evidenzia un dubbio molto frequente tra contribuenti e professionisti: cosa succede quando l’importo della fattura sanitaria non coincide con quello presente nella dichiarazione precompilata del Sistema Tessera Sanitaria (STS)?
Nel caso specifico, un paziente ha ricevuto una fattura odontoiatrica da 13.000 euro, ma nel modello precompilato risultano solo 2.000 euro, ossia l’importo effettivamente pagato entro l’anno fiscale.
Il contribuente ha stipulato un accordo di pagamento rateale con il professionista sanitario:
Da qui il dubbio:
“Devo correggere i dati o posso lasciare così? E come recupero la detrazione sul resto?”
Nel caso delle spese sanitarie detraibili (art. 15 TUIR), la regola fondamentale è il principio di cassa, non quello di competenza.
Questo spiega perché il Sistema Tessera Sanitaria riporta solo i 2.000 €: non è un errore, ma la corretta rappresentazione fiscale.
Il Sistema Tessera Sanitaria non si basa sull’importo totale della fattura, ma su:
Di conseguenza, nelle prestazioni rateizzate:
Nel caso analizzato:
Il dato presente nel precompilato è coerente con la normativa.
Molti contribuenti pensano che:
“Se la fattura è da 13.000 €, posso detrarla tutta subito”
Questo è errato: la detrazione anticipata dell’intero importo non è ammessa in caso di pagamento dilazionato.
Il caso evidenzia anche un punto importante per gli operatori sanitari:
La discrepanza tra fattura e Sistema Tessera Sanitaria non è necessariamente un’anomalia, ma spesso il risultato della corretta applicazione del principio di cassa.
Per il contribuente: