4 min letti
18 May
18May

Un recente caso discusso nella community di r/commercialisti evidenzia un dubbio molto frequente tra contribuenti e professionisti: cosa succede quando l’importo della fattura sanitaria non coincide con quello presente nella dichiarazione precompilata del Sistema Tessera Sanitaria (STS)?

Nel caso specifico, un paziente ha ricevuto una fattura odontoiatrica da 13.000 euro, ma nel modello precompilato risultano solo 2.000 euro, ossia l’importo effettivamente pagato entro l’anno fiscale.


Il caso: fattura da 13.000 €, ma nel precompilato solo 2.000 €

Il contribuente ha stipulato un accordo di pagamento rateale con il professionista sanitario:

  • Importo totale della prestazione: 13.000 €
  • Pagamento effettuato entro il 31/12: 2.000 €
  • Importo riportato nel Sistema Tessera Sanitaria: 2.000 €

Da qui il dubbio:

“Devo correggere i dati o posso lasciare così? E come recupero la detrazione sul resto?”


Il principio fiscale corretto: vale il principio di cassa

Nel caso delle spese sanitarie detraibili (art. 15 TUIR), la regola fondamentale è il principio di cassa, non quello di competenza.

In pratica:

  • La detrazione IRPEF del 19% spetta solo sulle somme effettivamente pagate nell’anno
  • Le somme non ancora pagate non sono detraibili nell’anno corrente
  • Saranno detraibili nell’anno in cui avviene il pagamento

Questo spiega perché il Sistema Tessera Sanitaria riporta solo i 2.000 €: non è un errore, ma la corretta rappresentazione fiscale.


Perché la fattura non “coincide” con il STS

Il Sistema Tessera Sanitaria non si basa sull’importo totale della fattura, ma su:

  • data del pagamento
  • importo effettivamente incassato dal professionista
  • tracciabilità del pagamento

Di conseguenza, nelle prestazioni rateizzate:

  • la fattura può essere unica
  • il STS registra progressivamente gli importi pagati

Cosa deve fare il contribuente

Nel caso analizzato:

Non è necessario modificare la dichiarazione

Il dato presente nel precompilato è coerente con la normativa.

Le rate future:

  • saranno inserite nel STS negli anni successivi
  • verranno automaticamente considerate nelle future precompilate (o inserite manualmente se necessario)

Detrazione:

  • 2025: detrai 2.000 €
  • 2026 (o anni successivi): detrai le ulteriori rate pagate

Attenzione: errore comune da evitare

Molti contribuenti pensano che:

“Se la fattura è da 13.000 €, posso detrarla tutta subito”

Questo è errato: la detrazione anticipata dell’intero importo non è ammessa in caso di pagamento dilazionato.


Implicazioni per professionisti e studi medici

Il caso evidenzia anche un punto importante per gli operatori sanitari:

  • Il corretto invio al Sistema Tessera Sanitaria deve seguire i pagamenti effettivi
  • In caso di rateizzazione, occorre aggiornare progressivamente i dati
  • L’eventuale errore può generare incongruenze nella precompilata del cliente

Conclusione

La discrepanza tra fattura e Sistema Tessera Sanitaria non è necessariamente un’anomalia, ma spesso il risultato della corretta applicazione del principio di cassa.

Per il contribuente:

  • si detrae solo ciò che si paga
  • il resto viene rinviato agli anni successivi
  • non è richiesta alcuna correzione se i dati STS riflettono i pagamenti reali
Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.