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03 Nov
03Nov

Dal 2027 arrivano importanti novità per il pagamento del bollo auto. Il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026 ha introdotto un'esenzione dalla tassa automobilistica per determinate categorie di veicoli, con l'obiettivo di ridurre il costo del possesso dell'automobile per le famiglie. L'agevolazione riguarda principalmente le autovetture con potenza fino a 80 kW, ma sono previste disposizioni specifiche anche per motocicli e ciclomotori. La misura interessa le persone fisiche e presenta alcune limitazioni: non tutti i proprietari di veicoli potranno beneficiarne e, in presenza di più mezzi, l'esenzione sarà riconosciuta soltanto per uno. La disciplina è stata inoltre oggetto di ulteriori interventi nell'ambito della manovra di Bilancio 2027, che prevede anche un contributo per alcune famiglie numerose.

Vediamo nel dettaglio chi potrà non pagare il bollo auto nel 2027 e quali sono i requisiti da rispettare.

Esenzione bollo auto 2027: a chi spetta

La principale novità riguarda le persone fisiche che risultano soggetti passivi della tassa automobilistica relativamente a una o più autovetture. In particolare, l'esenzione per il 2027 è riconosciuta per le autovetture che presentano contemporaneamente i seguenti requisiti:

  • alimentazione a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione;
  • potenza non superiore a 80 kW;
  • regolare copertura assicurativa.

Il limite di potenza corrisponde a circa 109 cavalli. Di conseguenza, potranno rientrare nell'agevolazione diverse automobili di piccola e media cilindrata, purché rispettino anche il requisito relativo all'alimentazione. Sono comprese anche le autovetture ibride, quando utilizzano la benzina o il gasolio in combinazione con un'altra fonte di propulsione. Non rientrano invece in questa specifica previsione le automobili esclusivamente elettriche, che possono eventualmente beneficiare delle diverse agevolazioni previste dalla normativa regionale. Un altro elemento importante riguarda i beneficiari: la disposizione fa riferimento alle persone fisiche e non introduce un'esenzione generalizzata per le automobili intestate a società o altri soggetti diversi dalle persone fisiche.

Chi possiede più automobili: quale veicolo è esente?

L'agevolazione non viene riconosciuta su tutte le automobili possedute dal contribuente. Quando una persona fisica risulta intestataria di più autovetture che rispettano i requisiti previsti, l'esenzione viene applicata a un solo veicolo. La norma stabilisce un criterio preciso per individuare l'automobile agevolata: viene considerata quella con la potenza inferiore, espressa in kW.

Ad esempio, un contribuente possiede tre automobili:

  • automobile A: 55 kW;
  • automobile B: 65 kW;
  • automobile C: 75 kW.

In questo caso, l'esenzione dal bollo auto sarà riconosciuta sull'automobile A, in quanto è quella con la potenza più bassa.

Se due o più veicoli presentano la stessa potenza, viene considerata l'automobile per la quale, in assenza dell'agevolazione, sarebbe dovuto l'importo più basso della tassa automobilistica. La disposizione evita quindi che il contribuente possa scegliere liberamente su quale veicolo applicare il beneficio.

Esenzione bollo auto per motocicli e ciclomotori

Il decreto-legge n. 162/2026 prevede agevolazioni anche per i proprietari di motocicli e ciclomotori. Per i motocicli, l'esenzione è riconosciuta alle persone fisiche che possiedono uno o più mezzi alimentati a benzina, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione, a condizione che non risultino soggetti passivi del bollo auto per un'autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW. In sostanza, chi possiede già un'automobile che beneficia dell'esenzione non può ottenere un secondo beneficio per il proprio motociclo. Anche in questo caso, se il contribuente possiede più motocicli, l'esenzione viene riconosciuta soltanto per uno di essi, individuato sulla base della potenza inferiore. In caso di pari potenza, viene considerato il motociclo per il quale è dovuto l'importo più basso della tassa automobilistica. Per i ciclomotori è previsto un criterio specifico: se risultano più mezzi agevolabili, l'esenzione viene riconosciuta a quello con la data di prima immatricolazione più remota. Anche per questa categoria rimane fermo il principio secondo cui non è possibile cumulare più esenzioni per lo stesso contribuente.

Da quando si applica l'esenzione dal bollo auto?

L'agevolazione introdotta dal decreto-legge n. 162/2026 riguarda esclusivamente l'anno 2027.In particolare, sono esentati i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento ricade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.È quindi importante considerare la scadenza del pagamento e non soltanto l'anno al quale si riferisce il possesso dell'automobile. La disposizione stabilisce inoltre che il veicolo deve essere regolarmente assicurato. Per quanto riguarda l'applicazione pratica, la norma prevede l'utilizzo delle informazioni presenti negli archivi del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e nell'Archivio Nazionale delle Tasse Automobilistiche, in modo da consentire agli enti competenti di individuare i veicoli che rispettano i requisiti. L'obiettivo è rendere possibile la verifica delle condizioni necessarie per ottenere l'esenzione attraverso i dati disponibili nelle banche dati pubbliche.

Esenzione bollo auto anche nelle Regioni a statuto speciale

La tassa automobilistica è un tributo il cui gettito è attribuito alle Regioni e, in determinati casi, alle Province autonome. Per questo motivo, il decreto ha previsto anche una specifica disposizione per i territori caratterizzati da autonomia speciale. L'esenzione può essere applicata anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, ma è subordinata alla conclusione di un apposito accordo con ciascuna autonomia interessata. Per compensare la riduzione delle entrate derivante dall'agevolazione, è stato inoltre previsto un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro per il 2027 a favore delle Regioni e delle Province autonome interessate.

Bollo auto 2027: contributo fino a 385,71 euro per le famiglie numerose

Tra le ulteriori novità contenute nella bozza della Legge di Bilancio 2027 figura una misura specifica a favore delle famiglie numerose. La proposta prevede un contributo annuale pari all'importo del bollo auto effettivamente pagato, fino a un massimo di 385,71 euro. Per ottenere il beneficio occorre appartenere a un nucleo familiare con più di tre figli, quindi almeno quattro, dei quali almeno uno minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento. L'agevolazione riguarda una sola autovettura intestata a un componente del nucleo familiare e deve rispettare ulteriori requisiti:

  • omologazione da 6 a 9 posti;
  • alimentazione a benzina o gasolio, anche combinata con un'altra fonte di propulsione;
  • potenza non superiore a 133 kW.

Qualora la famiglia possieda più automobili che rispettano le condizioni previste, il contributo viene riconosciuto per quella con la potenza inferiore. Il contributo sarà riconosciuto dall'INPS e, secondo la disposizione proposta, non concorrerà alla determinazione dell'ISEE. Questa misura è distinta dall'esenzione generale prevista dal decreto-legge n. 162/2026 e si rivolge a una platea specifica di beneficiari. È tuttavia necessario attendere l'approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027 per conoscere il testo definitivo e le modalità operative di accesso al contributo.

Bollo auto 2027: cosa cambia per gli automobilisti

Le nuove disposizioni introducono un'agevolazione significativa, ma non determinano l'abolizione generalizzata del bollo auto. Per il 2027, il beneficio principale riguarda le persone fisiche che possiedono autovetture a benzina o diesel, anche ibride, con potenza non superiore a 80 kW. L'esenzione è limitata a un solo veicolo per contribuente e si applica anche a determinate condizioni ai motocicli e ai ciclomotori. Accanto a questa misura, la manovra finanziaria prevede un ulteriore sostegno per le famiglie con almeno quattro figli, attraverso un contributo fino a 385,71 euro per il pagamento della tassa automobilistica. Gli automobilisti dovranno quindi verificare attentamente la potenza del proprio veicolo, il tipo di alimentazione e la propria posizione rispetto alla tassa automobilistica, senza dare per scontato che il beneficio spetti automaticamente a tutti i proprietari di automobili.

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