Dal 2 febbraio 2026 prende il via l’invio della Dichiarazione IVA 2026, relativa all’imposta dovuta per l’anno 2025.
L’Agenzia delle Entrate ha già reso disponibili il Modello IVA 2026 e le relative istruzioni operative.Come ogni anno, però, non tutti i contribuenti sono obbligati a presentare la dichiarazione. Vediamo nel dettaglio chi è esonerato dall’adempimento e in quali casi l’esonero non si applica.
Operazioni esclusivamente esenti IVA
Sono esonerati dalla dichiarazione IVA i contribuenti che, nel corso dell’anno d’imposta, hanno effettuato solo operazioni esenti ai sensi dell’articolo 10 del DPR n. 633/1972.
L’esonero vale anche per coloro che hanno usufruito della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione (art. 36-bis del DPR n. 633/1972), a condizione che abbiano realizzato esclusivamente operazioni esenti.⚠️ Attenzione: l’esonero non si applica se il contribuente:
- ha effettuato operazioni imponibili, anche nell’ambito di attività con contabilità separata;
- ha registrato operazioni intracomunitarie o effettuato rettifiche IVA;
- ha eseguito acquisti con IVA a carico del cessionario (come oro, argento puro, rottami e simili).
Regimi fiscali agevolati
Non devono presentare la Dichiarazione IVA 2026:
- i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cosiddetti nuovi minimi);
- i soggetti che per tutto il 2025 hanno adottato il regime forfetario per imprese, arti o professioni.
Settori e attività specifiche
Rientrano tra gli esonerati anche:
- i produttori agricoli che beneficiano dell’esonero dagli adempimenti IVA (art. 34, comma 6);
- gli esercenti attività di giochi, intrattenimenti e spettacoli che non hanno optato per l’IVA ordinaria;
- le imprese individuali che hanno concesso in affitto l’unica azienda e non svolgono altre attività rilevanti ai fini IVA;
- i soggetti che applicano il regime speciale previsto dalla legge n. 398/1991 per attività di intrattenimento e spettacolo.
Soggetti non residenti e operatori esteri
Sono esonerati dalla dichiarazione anche:
- i soggetti passivi residenti in altri Stati UE che hanno effettuato esclusivamente operazioni non imponibili, esenti o comunque senza obbligo di versamento dell’imposta;
- i soggetti extra UE, non identificati a livello comunitario, che si sono identificati in Italia ai fini IVA tramite l’art. 74-quinquies del DPR n. 633/1972.
Altri casi di esonero
Completano l’elenco:
- i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi e di piante officinali spontanee, con volume d’affari annuo non superiore a 7.000 euro;
- le organizzazioni di volontariato (ODV) e le associazioni di promozione sociale (APS) che hanno optato per il regime speciale previsto dalla legge n. 190/2014.
In conclusione
La Dichiarazione IVA 2026 non è un obbligo per tutti: numerose categorie di contribuenti, soprattutto chi opera in regimi agevolati o svolge attività esenti, possono beneficiare dell’esonero.
Resta comunque fondamentale verificare attentamente la propria posizione per evitare errori o omissioni.
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