Il compenso dell'amministratore rappresenta uno degli strumenti più utilizzati per remunerare chi gestisce una società. Tuttavia, la sua disciplina fiscale presenta numerose particolarità che richiedono un'attenta pianificazione, sia dal punto di vista della società sia da quello dell'amministratore. Stabilire un compenso adeguato non significa soltanto definire una retribuzione, ma anche valutare il corretto carico fiscale, gli obblighi contributivi e la deducibilità del costo per l'impresa. Una scelta non correttamente pianificata può infatti determinare un aggravio di imposte o contestazioni da parte dell'Amministrazione finanziaria. In questo articolo analizziamo come viene tassato il compenso dell'amministratore, quali sono gli aspetti fiscali e contributivi da considerare e quali strategie possono risultare più efficienti.
Il compenso dell'amministratore è la remunerazione riconosciuta al soggetto incaricato della gestione della società.Può essere previsto:
Il compenso può essere:
La determinazione del compenso deve sempre essere documentata e deliberata formalmente.
Dal punto di vista fiscale, il compenso percepito dall'amministratore costituisce generalmente un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente ai sensi dell'articolo 50 del TUIR.Ciò significa che:
L'importo è quindi soggetto alle aliquote progressive IRPEF, che aumentano al crescere del reddito complessivo.Per gli amministratori che percepiscono anche altri redditi (ad esempio da lavoro autonomo, pensione o locazioni), è importante valutare attentamente l'impatto complessivo della tassazione.
Oltre alle imposte, il compenso dell'amministratore può essere soggetto a contribuzione previdenziale.Nella maggior parte dei casi trova applicazione la Gestione Separata INPS.
L'obbligo contributivo dipende dalla posizione previdenziale dell'amministratore e dalla presenza o meno di altre coperture assicurative.
Generalmente:
L'esatta aliquota varia in funzione della situazione previdenziale del percettore ed è aggiornata periodicamente dall'INPS. Una corretta analisi preventiva consente di evitare errori contributivi e successive richieste di regolarizzazione.
Per la società il compenso rappresenta un costo fiscalmente deducibile, ma soltanto se vengono rispettate precise condizioni. La regola fondamentale è quella del principio di cassa.
Ciò significa che il compenso è deducibile nell'esercizio in cui viene effettivamente pagato e non semplicemente deliberato o contabilizzato.
Ad esempio:
Questa regola assume particolare rilevanza nelle operazioni di chiusura del bilancio e nella pianificazione fiscale di fine anno.
Uno degli errori più frequenti riguarda la mancata formalizzazione del compenso.Per essere fiscalmente corretto è opportuno che il compenso sia approvato con un'apposita delibera, nella quale siano indicati:
Una documentazione incompleta può compromettere la deducibilità del costo e generare contestazioni in sede di verifica fiscale.
Non necessariamente. Molti imprenditori ritengono che aumentare il compenso dell'amministratore sia sempre vantaggioso perché consente di ridurre l'utile societario.
In realtà occorre effettuare una valutazione complessiva considerando:
In alcuni casi può risultare fiscalmente più efficiente mantenere un compenso contenuto e distribuire successivamente gli utili. In altri casi, invece, un incremento del compenso consente una significativa riduzione del carico fiscale complessivo. Non esiste quindi una soluzione valida per tutte le imprese.
Una delle valutazioni più frequenti riguarda il confronto tra compenso dell'amministratore e distribuzione degli utili.
Le due forme di remunerazione presentano caratteristiche molto diverse.Il compenso:
I dividendi:
La scelta dipende da molteplici fattori, tra cui:
Tra gli errori che si riscontrano più frequentemente vi sono:
Una gestione superficiale può comportare recuperi fiscali, sanzioni e maggiori imposte.
Ogni società presenta caratteristiche differenti.
Una SRL con un unico socio-amministratore ha esigenze completamente diverse rispetto a una società con più amministratori o con una struttura organizzativa complessa. Per questo motivo la determinazione del compenso dovrebbe essere inserita all'interno di una più ampia pianificazione fiscale, che tenga conto di:
Una simulazione preventiva permette spesso di individuare la soluzione fiscalmente più efficiente evitando decisioni basate esclusivamente su valutazioni intuitive.