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26 Feb
26Feb

Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo obbligo di collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e i registratori telematici. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una serie di FAQ e documenti ufficiali per chiarire le modalità operative e rispondere ai principali dubbi degli esercenti.

Si tratta di una novità importante per tutte le attività commerciali che accettano pagamenti elettronici e trasmettono i corrispettivi telematicamente.


Cos’è il collegamento tra POS e registratore telematico

Il collegamento consiste nell’associazione tra il registratore telematico utilizzato per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e i dispositivi di pagamento elettronico collegati all’attività.È importante chiarire che:

  • non è richiesto un collegamento fisico tra i dispositivi;
  • l’associazione avviene tramite una procedura online;
  • il collegamento è gestito attraverso l’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

In pratica, l’esercente deve associare i dati identificativi del POS alla matricola del registratore telematico.


Qual è l’obiettivo della nuova norma

Lo scopo principale della misura è garantire una maggiore coerenza tra:

  • i corrispettivi memorizzati e trasmessi al Fisco;
  • i pagamenti elettronici effettuati dai clienti.

Questo sistema consente all’Amministrazione finanziaria di verificare la corrispondenza tra incassi elettronici e scontrini, migliorando la tracciabilità e il controllo fiscale.


Come effettuare il collegamento

Secondo le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, il collegamento avviene attraverso questi passaggi:

  1. accesso all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate;
  2. utilizzo del servizio dedicato alla gestione dei collegamenti;
  3. associazione tra:
    • matricola del registratore telematico;
    • identificativo del POS o degli altri strumenti di pagamento elettronico.

Questa operazione può essere effettuata direttamente dall’esercente oppure tramite il proprio commercialista o intermediario fiscale.


Chi è obbligato

L’obbligo riguarda tutti gli esercenti che:

  • utilizzano il registratore telematico per trasmettere i corrispettivi;
  • accettano pagamenti elettronici tramite POS o strumenti simili.

Sono quindi coinvolte, ad esempio:

  • negozi;
  • bar;
  • ristoranti;
  • attività commerciali al dettaglio.

Le scadenze da rispettare

Per i dispositivi già attivi, è previsto un termine specifico per effettuare l’associazione.Per i nuovi POS, invece, il collegamento deve essere effettuato entro i termini previsti dopo la loro attivazione, attraverso il servizio online dell’Agenzia.


Le sanzioni in caso di mancato collegamento

Il mancato rispetto dell’obbligo può comportare conseguenze rilevanti, tra cui:

  • sanzioni fino a 4.000 euro;
  • ulteriori sanzioni per errori nella trasmissione;
  • possibile sospensione dell’attività nei casi più gravi.

FAQ Agenzia Entrate: i chiarimenti più importanti

Le FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate hanno chiarito alcuni aspetti fondamentali:

1. Non serve collegamento fisico

Non è necessario collegare il POS alla cassa con cavi o dispositivi hardware.Il collegamento è esclusivamente logico e avviene tramite il portale dell’Agenzia.


2. Non è obbligatorio cambiare POS o registratore

Se i dispositivi sono già regolarmente utilizzati, nella maggior parte dei casi non è necessario sostituirli, ma solo effettuare l’associazione online.


3. Il collegamento riguarda i dati, non il funzionamento operativo

Il POS e il registratore continuano a funzionare normalmente.Il collegamento serve solo per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza delle informazioni.


Cosa devono fare ora gli esercenti

Per essere in regola è necessario:

  • verificare i dispositivi utilizzati;
  • accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate;
  • effettuare il collegamento tra POS e registratore;
  • rivolgersi al proprio commercialista in caso di dubbi.

Conclusioni

Il collegamento tra POS e registratore telematico rappresenta un passo ulteriore nel processo di digitalizzazione fiscale.Le FAQ dell’Agenzia delle Entrate hanno chiarito che si tratta principalmente di un adempimento amministrativo, gestito online, che non richiede interventi tecnici complessi nella maggior parte dei casi.

Adeguarsi tempestivamente è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la piena conformità normativa.

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