1 min letti
11 Feb
11Feb

Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, il legislatore ha introdotto una novità importante per i buoni pasto elettronici: la soglia di esenzione fiscale e contributiva è stata aumentata da 8 a 10 euro al giorno.

Nuova soglia di esenzione: quali effetti

Fino al 2025, i buoni pasto elettronici non concorrevano alla formazione del reddito da lavoro dipendente entro 8 euro giornalieri. Con la riforma del 2026, questa soglia passa a 10 euro al giorno. Cosa significa questo nella pratica:

  • Se un dipendente riceve un buono pasto elettronico dal valore di 10 euro o meno, quell’importo non è soggetto né a tassazione IRPEF né a contributi previdenziali.
  • Se il valore del buono supera i 10 euro, solo la parte eccedente sarà tassata come reddito da lavoro.
  • Il vantaggio annuo stimato per un lavoratore impegnato su circa 220 giornate lavorative può arrivare a circa 440-520 euro in più di benefit non tassati.

Differenza tra buoni elettronici e cartacei

La revisione normativa riguarda solo i buoni pasto elettronici. Per i buoni cartacei, la soglia di esenzione resta ferma a 4 euro al giorno, senza alcuna modifica. Questa differenza riflette una scelta di politica fiscale che favorisce gli strumenti digitali (più tracciabili e gestiti tramite sistemi elettronici) rispetto a quelli cartacei tradizionali.

Impatti diretti in busta paga

L’aumento della soglia di esenzione non si traduce automaticamente in un aumento del valore dei buoni che l’azienda eroga: l’incremento dei buoni pasto effettivamente assegnati dipende dalla politica interna delle imprese. Tuttavia, dal punto di vista fiscale e contributivo, il vantaggio per il lavoratore è chiaro:

  • Incrementa il valore del benefit non tassato
  • Riduce la base imponibile su cui calcolare imposte e contributi
  • Aumenta il potere d’acquisto senza costi aggiuntivi per il dipendente

Riferimenti normativi

La modifica è contenuta nell’articolo 1, comma 14, della Legge di Bilancio 2026, che ha aggiornato il testo dell’art. 51, comma 2, lettera c), del DPR n. 917/1986 (TUIR) sostituendo l’importo di 8 euro con quello di 10 euro per i buoni pasto elettronici.

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.