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03 Feb
03Feb

Il Governo italiano sta lavorando per prolungare gli incentivi all’assunzione destinati a giovani, donne e imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES), dopo che quelli previsti dal Decreto Coesione (Dl 60/2024) erano in scadenza al 31 dicembre 2025.

Incentivi attuali (2024–2025): cosa sono

Le agevolazioni già in vigore si basano sul Decreto Coesione e mirano ad aumentare l’occupazione stabile:

Bonus Giovani

  • Accessibile alle imprese che assumono a tempo indeterminato o trasformano contratti in tempo indeterminato giovani under 35 che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.
  • Prevede un esonero totale dei contributi previdenziali INPS (esclusi contributi INAIL).
  • Limite massimo mensile: 500 €, che può salire a 650 € per lavoratori nelle ZES del Sud.
  • Validità: assunzioni tra 1° settembre 2024 e 31 dicembre 2025.

Bonus Donne

  • Rivolto ai datori di lavoro che assumono donne in condizioni di svantaggio con contratto a tempo indeterminato.
  • Requisiti principali (a seconda dei casi):
    • Disoccupate da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
    • Disoccupate da almeno 6 mesi e residenti nelle ZES del Sud;
    • Donne in settori con forte disparità occupazionale.
  • Anche qui è previsto il 100% di esonero contributivo INPS (esclusi INAIL) fino a 650 € al mese per un massimo di 24 mesi.
  • La finestra utile per le assunzioni è sempre entro il 31 dicembre 2025.

Che cosa sta cambiando nel 2026

Secondo le ultime bozze legislative e le dichiarazioni del Ministero del Lavoro, è molto probabile che gli incentivi vengano prorogati per il 2026, ma con alcune differenze nei termini di applicazione rispetto a 2024–2025:

Esoneri giovani e ZES

La proroga per questi bonus potrebbe essere limitata ai primi mesi del 2026, non per l’intero anno. 📌 Esonero per le donne

Il bonus donne, invece, potrebbe essere esteso per tutto il 2026, proseguendo l’incentivo di 24 mesi come nella normativa precedente. 👉 Queste modifiche dovrebbero essere incluse nel Dl “Milleproroghe” e nella Legge di Bilancio 2026, ma non sono ancora definitive: serve la pubblicazione dei decreti attuativi e delle circolari operative.

Criticità e punti di attenzione

Le regole per ottenere gli incentivi hanno evidenziato alcuni problemi pratici, tra cui:

  • Decorrenze diverse per i bonus relativi alle ZES rispetto al resto d’Italia, che hanno reso più corta la finestra utile per fruire dei benefici.
  • Presentazione delle domande INPS richiesta prima dell’assunzione nei casi di bonus maggiorato (ad esempio 650 € mensili nei casi ZES). Questo requisito può creare difficoltà operative se le istruzioni non sono ancora chiare o diffuse.
  • Una parte del bonus donna prevista per i settori particolarmente svantaggiati era stata limitata a 12 mesi nelle bozze attuative, mentre la legge ne prevede fino a 24 mesi.

Procedure operative già attive

– Dal 16 maggio 2025 è possibile presentare le domande all’INPS per richiedere i bonus attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiReSC o altro strumento telematico dedicato)

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