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03 Apr
03Apr

Il Bonus mamme lavoratrici 2025 è una misura pensata per sostenere economicamente le donne con figli che lavorano, aiutandole a conciliare vita familiare e professionale. 

Si tratta di un contributo diretto erogato dall’INPS, con regole precise su requisiti, importi e modalità di richiesta.

Cos’è il Bonus mamme 2025

Il bonus consiste in un’integrazione al reddito destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli. L’obiettivo è supportare la natalità e incentivare la permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

Per il 2025, il contributo è pari a 40 euro al mese per ogni mese lavorato, fino a un massimo di 12 mensilità. Questo significa che si può arrivare a un importo complessivo di 480 euro annui, erogati in un’unica soluzione .

A chi spetta

Il bonus è rivolto alle madri lavoratrici, sia dipendenti (pubbliche o private) sia autonome iscritte a forme di previdenza obbligatoria.Per accedere, è necessario rispettare alcune condizioni fondamentali:

  • avere almeno due figli
  • con figlio più piccolo sotto i 10 anni (oppure sotto i 18 anni se i figli sono tre o più)
  • avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui
  • svolgere attività lavorativa nel corso del 2025

Sono escluse le lavoratrici domestiche e alcune categorie particolari già beneficiarie di altri incentivi contributivi .

Come funziona il bonus

Il contributo viene riconosciuto solo per i mesi effettivamente lavorati nel 2025. Se il rapporto di lavoro inizia o termina durante l’anno, l’importo viene calcolato in proporzione.

L’erogazione avviene:

  • a dicembre 2025, per le domande complete
  • oppure entro febbraio 2026, per le richieste presentate successivamente

Il pagamento avviene in un’unica soluzione direttamente dall’INPS.

Come fare domanda

La richiesta deve essere presentata direttamente all’INPS attraverso uno dei seguenti canali:

  • portale online con SPID, CIE o CNS
  • Contact Center INPS
  • patronati e intermediari abilitati

Le scadenze sono fondamentali: in molti casi il termine principale è stato fissato entro dicembre 2025, con possibilità di invio tardivo entro gennaio 2026 per situazioni particolari .

Esempi pratici

Le istruzioni INPS prevedono diversi casi concreti per chiarire quando spetta il bonus:

  • una madre con due figli riceve il bonus fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 10 anni
  • una lavoratrice che ha un secondo figlio nel corso del 2025 ottiene il contributo dal mese della nascita
  • nei casi di trasformazione del contratto, il bonus può interrompersi o ridursi

Attenzione alle esclusioni

Non tutte le lavoratrici possono accedere al bonus. Ad esempio:

  • le lavoratrici domestiche sono escluse
  • alcune madri con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato possono rientrare in altre agevolazioni (come l’esonero contributivo) invece del bonus

L’Inps, con proprio messaggio n. 1187 del 2.4.2026, facendo seguito alle indicazioni fornite nel messaggio Inps n. 147/2026, comunica il rilascio della funzionalità “Chiedi riesame”, che consente di chiedere il riesame per le domande nello stato di:

  • “Respinta”, in tale caso è possibile richiedere il riesame dell’intera domanda;
  • “Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa”, in tali casi è possibile richiedere il riesame esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta (accoglimento parziale della domanda). Nel provvedimento di accoglimento, consultabile nella scheda “Ricevute e provvedimenti” della domanda del Nuovo bonus mamme, è disponibile l’esito della richiesta del bonus per ciascun mese con le relative motivazioni.

Le domande e le richieste di riesame sono accessibili nel sito istituzionale www.inps.it, al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”. Nella pagina informativa del servizio è disponibile anche un tutorial per la presentazione della richiesta di riesame.

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