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22 Apr
22Apr

Molti tirocinanti e stagisti, alla prima busta paga, notano una voce aggiuntiva indicata come “Trattamento integrativo” oppure ancora chiamata informalmente “ex bonus Renzi”. È un importo che può arrivare fino a 100 euro al mese, riconosciuto direttamente dal datore di lavoro in busta paga al ricorrere di determinati requisiti reddituali.

Ma cosa succede se il contratto dura pochi mesi, come nel caso di uno stage di sei mesi da 700 euro lordi? Si rischia di dover restituire tutto a fine anno? La risposta è: sì, può accadere.

Cos’è l’ex bonus Renzi oggi

L’ex bonus Renzi è stato sostituito dal trattamento integrativo dei redditi da lavoro dipendente, un credito fiscale riconosciuto ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate.

Il datore di lavoro lo anticipa mensilmente in busta paga, effettuando una stima del reddito annuo presunto del lavoratore.Se durante l’anno il reddito stimato rientra nei limiti previsti, il bonus viene erogato automaticamente.


Perché uno stagista potrebbe doverlo restituire

Nel caso di uno stage iniziato a marzo e della durata di sei mesi, il reddito complessivo annuale potrebbe risultare molto basso, soprattutto se dopo settembre non ci sarà rinnovo o assunzione.Questo aspetto è importante perché il trattamento integrativo spetta solo se, oltre ai limiti di reddito, esiste una capienza fiscale, cioè un’imposta IRPEF sufficiente da compensare.

Se il reddito annuale è troppo basso, l’IRPEF dovuta potrebbe essere nulla o molto ridotta. In quel caso:

  • il bonus percepito durante l’anno potrebbe risultare non spettante;
  • l’importo potrebbe essere ricalcolato e richiesto indietro;
  • il recupero può avvenire nel conguaglio di fine anno o con la dichiarazione dei redditi.

Nel caso specifico di uno stage da 700 euro lordi per 6 mesi

Facendo un ragionamento generale:

  • 700 euro lordi mensili per 6 mesi corrispondono a circa 4.200 euro lordi complessivi annui;
  • un reddito di questo tipo è spesso insufficiente per maturare pienamente il diritto al trattamento integrativo.

Di conseguenza, il rischio di restituzione esiste concretamente, soprattutto se il rapporto termina a settembre e non vengono percepiti altri redditi da lavoro entro fine anno.


Come comportarsi per evitare problemi

La soluzione più prudente è chiedere subito al datore di lavoro o al consulente paghe di sospendere l’erogazione del trattamento integrativo in busta paga.In questo modo:

  • non si accumulano somme che potrebbero dover essere restituite;
  • si evita un conguaglio negativo futuro;
  • se il bonus risulterà spettante davvero, potrà essere recuperato successivamente tramite dichiarazione dei redditi.

Se il bonus è già stato pagato

Se alcune mensilità sono già state accreditate, non significa automaticamente che ci saranno problemi. Bisognerà attendere:

  1. Conguaglio fiscale di fine anno, se effettuato dal datore di lavoro;
  2. Oppure Modello 730 / Redditi Persone Fisiche l’anno successivo.

Sarà in quella sede che verrà verificato il diritto effettivo al bonus.


Cosa conviene fare in pratica

Per chi svolge stage brevi, contratti a termine o rapporti incerti, il consiglio operativo è:

Se non sai se lavorerai dopo settembre:

meglio richiedere la sospensione del bonus.

Se invece prevedi nuova assunzione entro fine anno:

potrebbe spettare, quindi la situazione va valutata sul reddito complessivo annuo.

Conclusione

Sì, chi percepisce l’ex bonus Renzi durante uno stage con reddito annuale basso potrebbe dover restituire le somme ricevute se a fine anno non risultano i requisiti fiscali necessari.

Per evitare brutte sorprese, la scelta più sicura è chiedere subito la non applicazione del trattamento integrativo e verificare successivamente l’eventuale spettanza tramite dichiarazione dei redditi.

In presenza di stage, contratti brevi o redditi discontinui, una valutazione preventiva con CAF o consulente del lavoro è sempre consigliata.

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