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07 Apr
07Apr

Nel modello 730/2026, particolare rilevanza assume la corretta indicazione delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio. La normativa vigente, aggiornata dalle recenti disposizioni fiscali, conferma la possibilità di beneficiare di importanti detrazioni IRPEF, purché siano rispettati specifici requisiti formali e sostanziali.

Inquadramento normativo e ambito applicativo

Le spese per interventi edilizi agevolati devono essere riportate nel quadro E – Oneri e spese, in particolare nella Sezione III, dedicata alle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio.Rientrano in tale ambito:

  • interventi di ristrutturazione edilizia;
  • opere di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo;
  • interventi antisismici (inclusi quelli collegati al Superbonus);
  • lavori di riqualificazione delle facciate (per spese rilevanti fino al 2022);
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • acquisto di immobili ristrutturati da imprese;
  • interventi di sistemazione a verde (bonus verde).

Spese detraibili e periodo di riferimento

Nel modello 730/2026 devono essere indicate:

  • le spese sostenute nel 2025;
  • le rate residue di detrazioni riferite ad anni precedenti.

Le detrazioni spettano in misura variabile, generalmente:

  • 36% o 50% per le ristrutturazioni edilizie;
  • aliquote superiori per specifici interventi (es. efficientamento energetico o Superbonus).

Il beneficio fiscale viene ripartito in 10 quote annuali di pari importo, nel rispetto del limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Compilazione del quadro E: aspetti operativi

La Sezione III del quadro E si articola in più sottosezioni:

Sezione III A

Accoglie:

  • le spese per interventi edilizi su singole unità o parti comuni;
  • i costi per interventi antisismici;
  • le spese per acquisto di immobili ristrutturati;
  • interventi connessi a impianti energetici e fotovoltaici.

Dati catastali

È obbligatorio indicare:

  • gli estremi catastali dell’immobile;
  • gli eventuali dati identificativi del contratto (locazione, comodato, ecc.);
  • ogni informazione utile a identificare l’immobile oggetto degli interventi.

Bonus mobili e altre agevolazioni

Le spese per l’arredo degli immobili ristrutturati devono essere indicate separatamente (es. rigo E57), purché collegate a interventi edilizi iniziati nei periodi previsti dalla normativa.

Condizioni per il diritto alla detrazione

Per accedere alle agevolazioni è necessario:

  • effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante;
  • conservare fatture e documentazione tecnica;
  • rispettare le normative urbanistiche e edilizie;
  • indicare correttamente i dati nella dichiarazione dei redditi.

È fondamentale ricordare che, in caso di incapienza d’imposta, la quota eccedente non può essere rimborsata, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.

Considerazioni finali

Il sistema delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio continua a rappresentare uno strumento centrale di politica fiscale, volto a incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare e la sicurezza degli edifici.Tuttavia, la complessità delle regole applicative richiede un’attenta gestione della documentazione e una corretta compilazione del modello 730/2026, al fine di evitare errori che possano compromettere il diritto al beneficio.

Per professionisti e contribuenti, un approccio metodico e aggiornato alla normativa è quindi essenziale per sfruttare appieno le opportunità offerte dai bonus edilizi.

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