Le imprese che intendono beneficiare dei principali incentivi all'occupazione previsti per il 2026 devono prestare particolare attenzione alle scadenze. Per i bonus destinati alle assunzioni di giovani, donne svantaggiate e lavoratori impiegati nella ZES Unica del Mezzogiorno, il 30 settembre 2026 rappresenta una data fondamentale: entro tale termine dovranno essere completati gli adempimenti richiesti per accedere alle agevolazioni previste dalla normativa vigente. Si tratta di misure che consentono ai datori di lavoro di ottenere un importante abbattimento del costo del lavoro attraverso l'esonero dei contributi previdenziali, con l'obiettivo di favorire l'occupazione stabile delle categorie considerate maggiormente svantaggiate nel mercato del lavoro.
Il quadro delle agevolazioni si articola in tre differenti misure:
Tutti gli incentivi prevedono, a determinate condizioni, un esonero del 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, entro specifici limiti mensili e per un periodo massimo di 24 mesi. Rimangono invece esclusi i premi e i contributi dovuti all'INAIL. Le domande devono essere trasmesse telematicamente all'INPS tramite il Portale delle Agevolazioni, seguendo le istruzioni operative contenute nelle circolari pubblicate dall'Istituto nel corso del 2026.
Il Bonus Giovani è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani che, al momento dell'assunzione:
L'agevolazione consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto. L'incentivo può essere riconosciuto anche in caso di trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti.
Il Bonus Donne mira invece a favorire l'inserimento stabile delle lavoratrici che si trovano in condizioni di svantaggio occupazionale. L'esonero contributivo è pari al 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, con un limite ordinario di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice. L'agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026 e può arrivare a una durata massima di 24 mesi. La disciplina distingue inoltre tra lavoratrici svantaggiate e molto svantaggiate, prevedendo requisiti differenti legati, ad esempio, al periodo di disoccupazione oppure alla residenza nelle aree individuate dalla normativa europea.
Particolare rilievo assume il Bonus ZES Unica, destinato alle imprese che operano nelle regioni comprese nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno. L'incentivo interessa le assunzioni effettuate presso sedi operative ubicate nelle regioni:
Per queste assunzioni è previsto un esonero contributivo fino a 650 euro mensili, sempre nel limite massimo di 24 mesi. La misura è destinata ai datori di lavoro privati che rispettano i requisiti dimensionali e le ulteriori condizioni stabilite dalla normativa e dalle istruzioni operative INPS.
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio il termine del 30 settembre 2026.Le imprese che hanno effettuato assunzioni agevolabili devono verificare attentamente di aver completato l'intera procedura prevista dall'INPS entro tale data, evitando così il rischio di perdere il diritto all'incentivo. La semplice assunzione del lavoratore, infatti, non è sufficiente: è necessario presentare correttamente l'istanza attraverso il Portale delle Agevolazioni e rispettare tutte le condizioni previste dalle circolari applicative.
Prima di presentare la domanda è opportuno controllare diversi elementi. Tra i principali:
In alcuni casi, inoltre, il riconoscimento dell'agevolazione è subordinato anche alla realizzazione dell'incremento occupazionale netto, elemento che dovrà essere attentamente verificato caso per caso.
La richiesta deve essere effettuata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale delle Agevolazioni dell'INPS. All'interno della procedura il datore di lavoro dovrà indicare:
Una volta verificata la disponibilità delle risorse e la presenza dei requisiti, l'INPS comunicherà l'esito della domanda consentendo al datore di lavoro di fruire dell'esonero contributivo nelle denunce contributive mensili.
Come accade per la maggior parte degli incentivi contributivi, anche questi bonus sono riconosciuti entro i limiti delle risorse finanziarie stanziate. Per questo motivo è consigliabile non attendere gli ultimi giorni utili per l'invio dell'istanza, così da ridurre il rischio di eventuali criticità operative o rallentamenti nella trasmissione delle domande.
I Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES rappresentano anche nel 2026 uno degli strumenti più rilevanti per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, consentendo alle imprese di ridurre significativamente il costo del lavoro attraverso esoneri contributivi che possono arrivare al 100%. Per i datori di lavoro interessati è fondamentale verificare tempestivamente il possesso dei requisiti, predisporre tutta la documentazione necessaria e rispettare il termine del 30 settembre 2026, evitando così di compromettere l'accesso a un'agevolazione che, in presenza delle condizioni previste dalla normativa, può tradursi in un risparmio contributivo di notevole entità.