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21 Sep
21Sep

Bonifico e tracciabilità nel 730: bisogna allegarlo alla dichiarazione?

Una delle domande che possono sorgere durante la compilazione del modello 730 riguarda le spese che danno diritto a una detrazione fiscale a condizione che il pagamento sia effettuato con modalità tracciabili. Il dubbio è semplice: se una spesa è stata pagata tramite bonifico, bisogna inserire nel 730 la ricevuta del bonifico oppure allegarla alla dichiarazione?

La risposta, nella generalità dei casi, è no. Il contribuente non deve allegare materialmente alla dichiarazione dei redditi la contabile del bonifico o l'estratto conto che dimostra il pagamento. Tuttavia, deve conservare la documentazione che consente di dimostrare, in caso di controllo, che la spesa è stata effettivamente sostenuta e pagata con uno strumento tracciabile. È proprio questo l'aspetto che ha generato una recente discussione tra utenti del subreddit Reddit dedicato ai commercialisti. Nel caso esaminato, il contribuente aveva inserito nel 730 una spesa relativa all'intermediazione immobiliare per l'acquisto dell'abitazione, chiedendosi dove dovesse caricare la ricevuta del bonifico. La questione permette di fare chiarezza sul funzionamento della documentazione nel modello 730.

Cosa significa pagamento tracciabile

Dal periodo d'imposta 2020, per numerose spese detraibili al 19%, la detrazione è subordinata al fatto che il pagamento sia stato effettuato attraverso strumenti tracciabili. Rientrano tra questi, a seconda della tipologia di spesa:

  • bonifico bancario o postale;
  • carta di credito;
  • carta di debito;
  • carta prepagata;
  • assegno bancario o circolare;
  • altri strumenti di pagamento previsti dalla normativa.

L'Agenzia delle Entrate precisa che il contribuente deve poter dimostrare l'utilizzo del mezzo di pagamento tracciabile attraverso la relativa documentazione, come la ricevuta del pagamento, l'estratto conto o altra documentazione idonea. La tracciabilità, quindi, non rappresenta normalmente un documento da "caricare" all'interno del 730, ma un requisito che il contribuente deve essere in grado di dimostrare.

Nel 730 bisogna allegare il bonifico?

Questa è probabilmente la domanda più importante. No, il bonifico non viene normalmente allegato materialmente al modello 730. Quando si compila la dichiarazione, si indica la spesa nel relativo quadro e nel relativo rigo/codice previsto per quella tipologia di onere. La documentazione che dimostra il pagamento deve invece essere conservata insieme agli altri documenti relativi alla spesa. Per esempio, nel caso di una spesa sostenuta per l'intermediazione immobiliare, il contribuente dovrebbe conservare:

  1. la fattura o ricevuta dell'agenzia immobiliare;
  2. la documentazione relativa all'acquisto dell'immobile;
  3. la contabile del bonifico;
  4. eventualmente l'estratto conto dal quale risulta l'effettivo addebito.

In questo modo, in caso di controllo, è possibile collegare la spesa, il soggetto che l'ha sostenuta e il relativo pagamento.

Il caso delle spese per l'agenzia immobiliare

La discussione presa come spunto riguarda una spesa particolarmente interessante: quella sostenuta per l'intermediazione immobiliare in occasione dell'acquisto dell'abitazione. Questa tipologia di spesa può dare diritto a una detrazione IRPEF del 19%, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa. Nel caso analizzato, il contribuente aveva inserito la spesa nel 730 attraverso il relativo codice e si era accorto che il programma non richiedeva di allegare la contabile del bonifico. Il fatto che il software non chieda di caricare il documento è quindi normale. Il modello 730 non funziona infatti come un sistema nel quale tutta la documentazione giustificativa deve essere necessariamente allegata al momento della trasmissione. La documentazione rimane nella disponibilità del contribuente e potrà essere richiesta successivamente dall'Amministrazione finanziaria in caso di controllo.

Cosa conservare per dimostrare la tracciabilità

La conservazione della documentazione è fondamentale. Per una spesa detraibile soggetta all'obbligo di tracciabilità, è consigliabile conservare insieme:

Documento di spesa + prova del pagamento. Ad esempio:

DocumentoFunzione
Fattura/ricevutaDimostra l'esistenza della spesa
Contabile del bonificoDimostra il pagamento
Estratto contoDimostra l'effettivo addebito
Contratto/documentazione collegataDimostra la natura della spesa

L'Agenzia delle Entrate indica espressamente tra i documenti utili per dimostrare la tracciabilità la ricevuta del pagamento, l'estratto conto e altre prove documentali del pagamento. È quindi buona pratica non limitarsi a conservare soltanto la fattura.

E se il pagamento è stato effettuato con carta?

Il principio è analogo. Se una spesa deve essere pagata con modalità tracciabile e viene sostenuta tramite carta di credito o carta di debito, non è necessario allegare al 730 la ricevuta del POS. Anche in questo caso è però necessario poter dimostrare il pagamento. Per esempio, può essere utile conservare:

  • ricevuta della carta;
  • ricevuta POS, quando disponibile;
  • estratto conto bancario o della carta;
  • fattura o ricevuta relativa alla spesa.

L'obiettivo è permettere di dimostrare il collegamento tra il documento di spesa e il pagamento effettivamente effettuato.

Attenzione: non tutte le spese richiedono la tracciabilità

Un altro errore frequente consiste nel pensare che tutte le spese detraibili debbano necessariamente essere pagate tramite bonifico, carta o altro strumento tracciabile. Non è così. La normativa prevede infatti specifiche eccezioni. Un esempio particolarmente importante riguarda le spese sanitarie. Per alcune spese mediche la detrazione è riconosciuta anche se il pagamento è stato effettuato in contanti. In particolare, l'Agenzia delle Entrate ricorda che rimangono detraibili anche se pagate in contanti le spese sostenute per l'acquisto di medicinali e dispositivi medici, nonché quelle relative a prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per le altre prestazioni sanitarie soggette all'obbligo di tracciabilità, invece, occorre poter dimostrare la modalità di pagamento.

Cosa succede in caso di controllo del 730?

Il fatto che il contribuente non debba allegare il bonifico alla dichiarazione non significa che possa eliminarlo dopo aver presentato il 730. Al contrario, la documentazione deve essere conservata. In caso di controllo, l'Amministrazione finanziaria può richiedere la documentazione necessaria a verificare la spettanza della detrazione. A quel punto il contribuente dovrà essere in grado di dimostrare:

  • che la spesa è stata effettivamente sostenuta;
  • che la spesa rientra tra quelle fiscalmente detraibili;
  • che il pagamento è stato effettuato dal soggetto che porta la spesa in detrazione;
  • che, quando richiesto, il pagamento è avvenuto con modalità tracciabile.

Per questo motivo è consigliabile creare una vera e propria cartella documentale del 730, conservando fatture, ricevute, bonifici ed estratti conto collegati alle principali spese detraibili.

Un esempio pratico

Supponiamo che Mario acquisti un'abitazione e sostenga una spesa di 2.000 euro nei confronti dell'agenzia immobiliare. La fattura dell'agenzia indica una spesa di 2.000 euro e Mario paga attraverso un bonifico bancario. Nel momento in cui presenta il 730, Mario inserisce la spesa nel campo previsto per la relativa detrazione. Non deve allegare il PDF del bonifico alla dichiarazione. Deve però conservare:

  • fattura dell'agenzia;
  • contabile del bonifico;
  • estratto conto, preferibilmente;
  • documentazione relativa all'acquisto dell'immobile.

Se in futuro l'Agenzia delle Entrate dovesse effettuare un controllo, Mario potrà produrre questa documentazione per dimostrare la correttezza della detrazione.

Il chiarimento emerso dalla discussione

La discussione su Reddit è interessante proprio perché mette in evidenza un equivoco molto comune: confondere la presentazione della dichiarazione con la conservazione dei documenti giustificativi. Un utente chiedeva dove inserire il bonifico relativo alla spesa per l'agenzia immobiliare. La risposta fornita nella discussione chiariva che la contabile non deve essere necessariamente allegata alla dichiarazione, ma deve essere conservata insieme alla fattura per eventuali controlli. Il principio è corretto: il contribuente non deve normalmente trasformare il 730 in un archivio digitale contenente tutte le ricevute delle spese indicate. La dichiarazione contiene i dati fiscali necessari; la documentazione probatoria deve essere conservata separatamente.

Conclusioni

Quando una spesa detraibile richiede il pagamento tracciabile, il bonifico non deve essere normalmente allegato al modello 730. Il contribuente deve però conservare la prova del pagamento insieme al documento che certifica la spesa.

In pratica, quindi: la spesa si indica nel 730; il bonifico si conserva.

Questa distinzione è fondamentale e permette di evitare un errore molto comune: pensare che, se il software di compilazione non richiede di caricare la contabile, allora non sia necessario conservarla. Al contrario, la documentazione relativa alla tracciabilità può diventare essenziale in caso di controllo. La regola pratica da seguire è quindi semplice: per ogni spesa detraibile soggetta a tracciabilità, conservare sempre documento di spesa e prova del pagamento, possibilmente insieme. In questo modo sarà molto più semplice dimostrare, anche a distanza di tempo, il diritto alla detrazione.

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